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 2017  dicembre 10 Domenica calendario

• Roma 27 aprile 1944. Giornalista. Del Corriere della Sera.
• Presto orfana di madre, poi del celebre padre, Gino (1902-1960), matrimonialista che annullò le nozze di Claretta Petacci, studi dalle suore, le ancelle del Sacro Cuore, le orsoline di Cortina d’Ampezzo. «È un tipico prodotto di convitto. Ragazza impaurita, peste appena fiorisce. Troppo bella per essere virtuosa, dilaga. Fatto il pieno di esperienze, ripiega. Oggi, è saggia come Minerva. In cronaca, al Corsera, la chiamano “zia”. “Ziaaa, ce l’hai il telefono di tizio... Che faceva Caio nell’83?”, le urlano, metà enciclopedia, metà agenda. A Milano si trasferisce per impalmare Gian Marco Moratti, figlio di Angelo, il petroliere. È una sposa bambina. “Ma strafica!”. Due figli, Angelo e Francesco, e le nozze precipitano. “Volevo integrarmi, ma per i Moratti ero un’estranea”. Le tolgono i figli, torna a Roma. Si innamora e si stufa del Sessantotto. “Sono di sinistra, ma individualista”. Rientra a Milano, lotta per i figli, giunge l’annullamento. Butta il cognome Moratti. “Non le sopporto quelle che continuano a portare il nome dell’ex”. Vende pubblicità per Vogue, scribacchia per Amica. “Ferale notizia: i Moratti comprano il Corsera di cui Amica è una costola. Mi licenzio”. Subentrati i Rizzoli, Lina torna nel gruppo. Accetta il turno dell’alba al Corriere d’Informazione. Già in vista di un trasloco al Corsera, si scopre un tumore al cervello. “Devo guarire, altrimenti addio Corriere” dice al suocero Angelo in clinica. “Non ti preoccupare. Se no, lo ricompriamo”, la consola il vecchio. Guarisce, ma perde il campo visivo sinistro e non guida più. È la prima donna in cronaca del Corsera. Un Natale il suo amante di turno festeggia in famiglia con la moglie. Lina è frustrata. Il direttore le chiede una lettera natalizia per i lettori. Lei scrive con arguzia la lamentela dell’amante negletta. Va in prima pagina. Da allora, è Lina Sotis» (Giancarlo Perna).
• «Una volta era la signora Bon Ton a causa di un fortunatissimo libro in cui insegnava le buone maniere dei tempi moderni. Poi le rubriche “Bagatelle” sul Corriere della Sera e “Controcanto” su Sette la fecero diventare l’amataodiata narratrice dei momenti più segreti dalla borghesia milanese» (Claudio Sabelli Fioretti).
• «Io ero proprio una ragazza avvenente. A essere bella hai sempre l’impressione che la vita ti debba qualcosa. Invece non è vero, non ti deve proprio niente, tutto devi andartelo a cercare e io per molto tempo non l’ho capito. Ero una sciocca con due gambe. Puntavo più su quelle che sul cervello. A 34 anni. Quando ho avuto un tumore al cervello. E così ho appurato che ce l’avevo».
• Oggi le sue rubriche sono “Qui Lina” sul Corriere e “Sapore di sale” su Magazine. In tv è stata spesso ospite del programma Markette di Piero Chiambretti.
• Tra i suoi libri, tutti per Rizzoli, A me piace quella lì (2004), Il nuovo bon ton (2005).
• Sposata con l’urbanista Massimo Romano.