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 2017  dicembre 13 Mercoledì calendario

• Forlì (Cesena e Forlì) 12 maggio 1910 – Roma 5 maggio 2010. Mezzosoprano. «La lady di ferro della lirica italiana» (Pierluigi Panza): nel corso della carriera ha interpretato 132 ruoli e 60 autori. «Se dovessi fare tutto da capo, non rifarei la cantante. Ho sofferto troppo».
• Le suore del collegio in cui studiava furono le prime a intuirne le doti e le qualità di cantante, ma la madre non voleva sentire ragioni. Solo dopo la sua morte riuscì a iscriversi a un corso di canto, a Rovigo e poi a Padova. Esordì nel 1927 non in un’opera ma in una commedia musicale molto popolare all’epoca: Nina, non far la stupida. La sua gavetta durò vent’anni, «una gavetta che passa per le canzonette e le preferenze accordate alle dive del regime». Venne scritturata alla Scala nella stagione 1935-36, ma molti anni dopo riconobbe: «Vivevo a Milano come una formichina, mettendo da parte quel poco che guadagnavo. Avevo firmato un contratto capestro: dovevo esser pronta ogni sera a fare da sostituta». «Nel 47 scocca la sua ora: mentre i politici approvano la Costituzione i melomani approvano il suo esordio da protagonista come Mignon (nell’opera omonima di Ambroise Thomas – ndr). “È il ruolo che più ho amato. Io mi sono sempre sentita mignon, piccola. Ma buona e, per questo, il pubblico mi ha amata. Quella sera, il 12 ottobre, la gente era venuta per applaudire Di Stefano; invece riservarono per me otto minuti di applausi a scena aperta”». Altre tappe fondamentali della carriera, la sua Dorabella in Così fan tutte di Mozart, sempre alla Scala nel 47, la Carmen del 55 e l’Orfeo ed Euridice di Gluck del 59 con Karajan, poi tanto Rossini, di cui è stata straordinaria interprete, e Verdi, l’autore più amato: «La sua musica mi ha sciolta, perché è sanguigna. Mi ha fatto dare tutto».
• Memorabile il sodalizio artistico con Maria Callas, di cui fu anche amica: cantarono insieme Anna Bolena di Donizetti alla Scala, con la regia di Visconti, trionfarono come Adalgisa e Norma nell’opera di Bellini, come Amneris e Aida a Londra nel 53, l’anno dell’incoronazione della Regina. A Milano, durante una prova, la Callas le fece il solletico da dietro le spalle, lei si girò d’istinto e le diede uno schiaffo in faccia. Ma fecero subito pace.
• Aveva un registro acuto che molti soprani potrebbero invidiare, ma il colore della voce era quello del mezzosoprano. Ed è questo, le aveva raccomandato un suo insegnante, che fa la differenza. Si è ritirata dalle scene nel 1966.
• Ha avuto tre mariti: sposò il primo, violinista della Scala, quand’era ancora comprimaria. Ebbe poi una lunga relazione con un celebre medico, Cesare Frugoni, che poté sposare solo nel 65 (quando lui, morta la prima moglie, aveva già 84 anni). Si unì infine in matrimonio con un vecchio amico, scomparso a sua volta nel 96.