Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2017  dicembre 14 Giovedì calendario

• Motta di Livenza (Treviso) 20 giugno 1960. Imprenditore. Presidente e amministratore delegato di Eurotech, società di Padova specializzata nella progettazione e produzione di nano-computer. Nel 2007 ha acquistato un’azienda negli Usa e una in Cina (Chengdu Vantron Technology), nel 2008 la giapponese Advanet. Fatturato di 66 milioni nel 2013, in maggior parte realizzato negli Stati Uniti. Principale azionista di Eurotech (quotata in borsa dal 2005) è Finmeccanica che ha circa l’11% del capitale, Sagri il 6,5%.
• «La tecnologia viaggia più velocemente della capacità umana di starle dietro».
• «Noi in pratica facciamo il cervello delle macchine. L’idea che avevo, nata già durante gli anni universitari, era che, riducendo le dimensioni del personal computer, si poteva cambiare il modo di fare le cose. Oggi sembra una banalità. Non lo era nel 1992. All’inizio ci siamo autofinanziati, c’è poco da fare: solo tu “che sai” puoi investire, se gli altri capissero di cosa si sta parlato, l’avrebbero già prodotta loro. Altrimenti non si chiamerebbe innovazione. Dopo i primi anni abbiamo avuto contributi dalla finanziaria regionale. Intorno al 2000 eravamo riusciti ad aprire un’impresa, pagare le persone che ci lavoravano, e riuscire a ricavarci dei soldi, le “elementari” le avevamo fatte» (ad Alessandra Scaglioni).
• «Il papà di Roberto Siagri faceva il sarto a Pravisdomini, dove il Friuli scivola dolcemente nel Veneto. La stessa precisione del taglia e cuci paterno l’ha messa per studiare fisica teorica a Trieste: respirando l’aria mitteleuropea della Sissa ha visto gli scienziati costruirsi i calcolatori. Un ambiente così poco local, mentre a un’ora di auto sbocciava il boom del mitico nordest, sghei e capannoni. Oggi, dopo averla fondata, Siagri guida da Amaro, in Carnia, la sua Eurotech. È un triveneto inedito, quello di Siagri. La ricerca scientifica al posto della manifattura classica. Per l’imprenditore/scienziato il lavoro ossessivo, finalizzato alla riduzione dei costi, non basta più. Fra i suoi clienti: Nasa, esercito americano, Lockheed, Boeing e Alstom» (Marco Alfieri) [Sta 24/12/2010].