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 2017  dicembre 11 Lunedì calendario

Kassel (Germania) 26 luglio 1865 - Copenaghen 29 novembre 1939. Politico tedesco (Partito socialdemocratico). L’uomo che, all’insaputa del governo e del suo partito, diede vita alla Repubblica di Weimar. Cancelliere per 127 giorni (1919).
• Eletto al Reichstag nel 1903 (prima era stato giornalista), aveva acquistato in poco tempo prestigio e autorevolezza nel partito e in Parlamento (primo vicepresidente socialdemocratico del Reichstag nel 1912). Favorevole della guerra nel 1914, molto più cauto nel corso del conflitto: si oppose in particolare alla politica di annessione perseguita dall’Alto comando tedesco (e ai brutali termini dell’armistizio con la Russia), chiese con altri, già dal 1916-17 una pace di compromesso. Maggioritario con Friedrich Ebert nel partito, dopo la scissione dell’aprile 1917, nell’ottobre 1918 entrò come ministro senza portafoglio nel governo del principe Max di Baden. Il 9 novembre, all’annuncio dell’abdicazione del Kaiser e temendo la presa del potere da parte della sinistra estrema, prese l’iniziativa e senza preavvisare il governo e il partito (che aveva pianificato il passaggio più morbido a una monarchia costituzionale) si affacciò al balcone del Reichstag e proclamò la Germania una repubblica. Cancelliere dal 13 febbraio al 20 giugno 1919: si dimise per non firmare il Trattato di Versailles.
• Sindaco di Kassel e poi di nuovo deputato al Reichstag. Lasciò la Germania nel 1933, dopo l’avvento al potere dei nazisti. Morì esule in Danimarca.