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 2017  dicembre 13 Mercoledì calendario

• (Antonio) Palermo 21 dicembre 1920 – Milano 27 agosto 2009. Registrato all’anagrafe il 1° gennaio 1920 per ritardargli il servizio leva. Pianista. Fu membro del Quartetto Cetra, con la moglie Lucia Mannucci, scomparsa nel 2012.
• «Il gruppo più longevo d’Italia, forse non solo: costituito nel 1941 e mai sciolto, se non dalla morte (di Tata Giacobetti e Felice Chiusano). Una vita di pensioni familiari e recensioni sul New York Times, di valigie dell’attore, Blue Bells dalle gambe infinite, capocomici, impresari, tournée nella Cuba di Batista a spese di un mafioso, Capodanni di periferia. Copiavano i musicisti neri proibiti dal regime. Li ha copiati Frank Sinatra. La storia comincia e finisce a Milano. Le nozze tra Lucia Mannucci e Virgilio Savona si celebrano il 19 agosto 1944 tra le macerie della chiesa di san Carlo al Corso. Virgilio Savona andava a giocare a biliardo al bar Adua di viale Angelico, dove si ritrovava il primo Quartetto Cetra: con Giacobetti, Enrico De Angelis, Enrico Gentile e un tale Iacopone, “proprio non ricordo se era il nome o il cognome. Insomma: Iacopone. Una sera mi chiesero di suonare con loro. Accettai, a patto che non lo dicessero in giro: non volevo si sapesse al conservatorio. Ero pianista, l’unico del gruppo ad avere una formazione musicale. Suonavo al Valle, grazie a Mario Riva, davanti a ragazzi indiavolati, mi divertivo a eseguire variazioni sul tema di una canzoncina di moda, La Sirena del laghetto, reinterpretata alla maniera di Bach, Beethoven, Debussy, Liszt, Stravinsky”. Alto e basso, musica colta e divertissement, teatro e cabaret. “Ci ispiravamo ai Mills Brothers, per imitare il suono della tromba si accostavano le mani, ci si stringeva il naso e si soffiava. Blues, dixie, swing. E jazz. A Roma c’erano due negozi che vendevano dischi proibiti sottobanco, Armstrong ed Ella Fitzgerald. Bastava non chiamarlo jazz, ma ‘sincopato’. Musica negroide. Da degenerati; eppure piaceva anche al figlio del duce”» (Aldo Cazzullo).
• È morto a maggio del 2009 in una delle tante stanze dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano dov’era stato ricoverato a causa di complicazioni legate al Parkinson, malattia di cui soffriva da anni. La morte ha portato via con sé anche il progetto di un disco di vecchie canzoni popolari, cui Savona da studioso qual era stava lavorando prima di essere ricoverato.