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 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

• Roma 11 maggio 1957. Tenore. Apprezzato Don Giovanni, Rodolfo in Bohème, Lenskij in Eugenio Oneghin ecc. «Bravissimo e al solito musicalissimo» (Michelangelo Zurletti) nell’Europa riconosciuta di Salieri che sotto la direzione di Riccardo Muti aprì la stagione della Scala nel dicembre 2004. «Artista forse troppo raffinato per essere davvero popolare ma dal curriculum sterminato» (Alberto Mattioli).
• «Io nasco come rockettaro, poi come cantante di musica “seria” mi dedico soprattutto alla polifonia. Ma il diploma lo prendo in contrabbasso e vinco anche il concorso per l’Orchestra Rai di Roma non ancora assassinata dai politici».
• Anche direttore d’orchestra. «Nel 2010 mi ritirerò dalle scene e mi dedicherò all’attività di direttore d’orchestra, cosa che ho sempre sognato, ma non so per quale motivo la vita mi ha portato a intraprendere la carriera del cantante. Bellissima, entusiasmante, emozionante, ma ero partito con altre intenzioni. E oltre all’attività direttoriale continuerò a fare recital e mi dedicherò anche alla musica sacra, mia grande passione».
• È docente di canto presso il conservatorio di Santa Cecilia a Roma.