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 2017  dicembre 14 Giovedì calendario

Trelleck (Galles) 18 maggio 1872 - Penrhyndeudraeth (Galles) 2 febbraio 1970. Filosofo, logico, matematico britannico. Pacifista. Saggista, premio Nobel per la Letteratura (1950).
• Di famiglia aristocratica, perse bambino i genitori e fu cresciuto dai nonni paterni (il nonno, Lord John Russell, due volte primo ministro, era stato fatto conte dalla regina Vittoria, titolo che Bertrand assunse nel 1931). Genio precoce, a 11 anni visse una passione «accecante come il primo amore» per la geometria euclidea e scrisse adolescente i primi lavori di filosofia abbandonando la fede alla quale era stato educato dalla nonna. Dal 1890 continuò gli studi di logica e filosofia a Cambridge e quattro anni più tardi sposò l’americana Alys Pearsall Smith (sarebbe stato il primo dei suoi quattro matrimoni). Nel 1908 divenne assistente al Trinity College dell’Università di Cambridge.
• Durante la Prima guerra mondiale fu l’intellettuale britannico più impegnato, con articoli e manifestazioni, sul fronte pacifista e antimilitarista, a favore dell’obiezione di coscienza e contro la coscrizione, guadagnandosi la fama di sovversivo presso le autorità. Processato due volte, la seconda fu condannato a sei mesi di carcere, che scontò alla fine del conflitto. Nel 1916 fu anche espulso dal Trinity College (che lo richiamò in servizio dopo la guerra, ma lui preferì rimanere libero da vincoli accademici). La guerra contribuì a fargli abbandonare il suo liberalismo e ad avvicinarlo a un’idea radicale di socialismo che espose in alcuni libri. Ebbe un’iniziale infatuazione per la Rivoluzione d’ottobre ma nel 1920 tornò da un viaggio in Unione Sovietica con un profondo disgusto per il comunismo di Mosca. Accompagnò sempre la produzione teorica (nei campi della logica, della matematica, della filosofia del linguaggio) e divulgativa con l’impegno militante: a fianco dei movimenti per l’emancipazione della donna, per una nuova morale familiare e per una nuova educazione. Promotore di una campagna per il disarmo nucleare nei primi anni Sessanta, negli ultimi anni di vita istituì un «Tribunale Russell» con cui voleva processare le atrocità della guerra del Vietnam.