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 2017  dicembre 11 Lunedì calendario

• (Palmira Omiccioli) Quinto al Mare (Genova) 23 settembre 1925 – Palermo 2 dicembre 2007. Attrice.
• Iniziò la sua carriera come indossatrice. Nel 1947 partecipò a Miss Italia, ma fu eliminata perché, favoritissima, venne fuori che era una sposa di guerra e madre di una figlia. Riuscì comunque a mettersi in luce e ottenne una piccola parte ne I pirati di Capri (1949), di Giuseppe Maria Scotese. Nel 1951 recitò in Persiane chiuse di Luigi Comecini. Da allora fu un crescendo: Michelangelo Antonioni la scelse per Le amiche (1955, anno in cui lavorò anche con Vittorio Gassman in Kean), Pietro Germi per Un maledetto imbroglio (1959) e, lo stesso anno, Valerio Zurlini per Estate violenta, con cui vince un Nastro d’argento. Arrivò poi il teatro, con Luchino Visconti, per Zio Vanja di Cechov. Nella neonata tv italiana ottenne popolarità con lo sceneggiato Padri e figli (1958), tratto da Turgenev, e con il ruolo di Frances Lawrence ne La cittadella (1964). Fu protagonista di tutte le opere prime dei giovani registi che nacquero artisticamente negli anni Sessanta: Giuliano Montaldo, Tinto Brass, Ettore Scola, Gianni Puccini. Apparve ne La Bibbia di John Huston nel ruolo della moglie di Lot. Il suo ultimo film fu Il dio chiamato Dorian (1970) di Massimo Dallamano, con Helmut Berger (Il Messaggero).
• Nel 1952 incontrò Amedeo Nazzari sul set di Sensualità (Fracassi): ne nacque una relazione che divenne pubblica sul set di Fiammata (Blasetti, 1953). A metà degli anni Cinquanta fu la volta del duca di Acquarone, figlio del ministro della Real Casa. Sul finire degli anni Sessanta incontrò a Palermo, dove era impegnata a teatro, il barone Domenico La Cavera e lo sposò nel 1973. Nel 1971 aveva tentato il suicidio con il gas in preda alla depressione.