Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

• Aosta 13 giugno 1959. Imprenditore. Si inventò il marchio di abbigliamento Napapijri (oggi di proprietà americana). Nel 2012 ha inaugurato in Val d’Aosta Bjork, brasserie svedese; nel 2013, a Milano, il primo Bjork Side Store.
• «Nata a Quart dalla stirpe dei più antichi distillatori della Valle (la famiglia materna, i Levi, producevano la nota grappa St.Orso; suo padre Cesare e, ora, suo fratello Nicola il génépy St.Roch) Giuliana è l’imprenditrice che, partendo dalla Green Sport Monte Bianco, una fabbrica di zaini di soli tre dipendenti, ha creato a metà degli anni Novanta il marchio d’abbigliamento sportivo Napapijrj che, in finlandese, significa circolo polare artico. Giacche a vento che s’infilano dalla testa come quelle dei Sami, la bandiera norvegese per evocare avventurose spedizioni sul pack, materiali supertecnici: un vero boom. Nel 2004, con gran fiuto e non senza qualche malumore in Valle (“Ma non abbiamo lasciato per strada nessuno!”, dice) Rosset vende il suo marchio a Vf, colosso Usa dello sportwear; quando arriva la crisi lei è già a produrre vino e olio nella tenuta di 20 ettari che ha acquistato a San Casciano. Le belle colline toscane non le fanno però scordare l’amata Scandinavia. Invece di godersi soldi&successo decide di scommettere ancora sul fascino nordico e importare una gamma di prodotti, soprattutto cibo e bevande ma anche oggetti artigianali e di design. Come marchio del suo nuovo progetto sceglie il nome Bjork, betulla in svedese. Sorride: “Le betulle sono le piante della mia vita! Ci sono a Quart e in val Ferret, ai piedi del Bianco, dove ho delle baite come in Svezia”. (…) “Ovvio, nessun paragone è possibile con la cucina italiana. Ma, a parte il successo di ristoranti come Noma a Copenaghen, trovo interessante quanto la nuova cucina scandinava sia anche attenta al benessere. Cibi genuini, sapori naturali, cotture a bassa temperatura e tanto pesce”. Nel 2012, al Village, un hotel di famiglia a Quart (vicino all’autostrada) Giuliana ha aperto la prima swedish brasserie in Italia; chef il giovane, talentuoso Mattias Sjoblom. E, (…) a Milano, (…) ha inaugurato il primo Bjork Side Store. Un progetto firmato – come la brasserie di Quart – dall’architetto Nicola Quadri, gran sostenitore della tradizione nordica. Non solo. Grazie a Judy Whitts, una sua amica americana appassionata gastronoma che vive in Toscana, Giuliana Rosset ha conosciuto Pelle Agorelius, facoltoso proprietario terriero svedese, proprietario del marchio Gastronordic Husmansbord che, a sua volta, l’ha presentata alla coop Konsum Varmland. “Abbiamo fatto un accordo per importare in esclusiva loro prodotti di gran qualità; un passaggio chiave per sviluppare il marchio non solo in Italia. Non è stato facile ma hanno capito che Bjork è un progetto serio, attento e rispettoso del loro mondo”. (…)» (Chiara Beria di Argentine) [Sta 8/12/2013].