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 2017  novembre 19 Domenica calendario

• Antibes (Francia) 13 settembre 1922.
• Capo della casa imperiale dei Romanoff, quella degli imperatori russi rovesciati nel 1917 dalla Rivoluzione d’ottobre («una parentela sfasata, l’ultimo Zar aveva la stessa età di mio nonno Pietro di Russia, che era fratello di suo padre Alessandro»). Cittadino italiano, sposato con Sveva della Gherardesca (Firenze 15 luglio 1930): «Era seduta al tavolino, sola. Una bella ragazza bionda. Ci eravamo già incontrati tanti anni prima, da piccoli, nella proprietà della sua famiglia a San Vincenzo. Chiesi la mano al padre Walfredo, che conosceva bene la storia della mia famiglia. Mi domandò cosa facevo, se avevo un lavoro. E alla mia risposta negativa, mi chiese di tornare quando l’avessi trovato. Allora era tutto diverso rispetto ad oggi. Se baciavi una ragazza la dovevi sposare. Mi sono sposato con vestiti in prestito da amici di famiglia, in stile anglo-italiano. Lo ricordo come fosse ieri» [a Divina Vitale, bolgherinews.it 10/9/2013]. Suo padre era primo cugino di Umberto II e sua nonna, Militza di Montenegro, sorella della regina Elena. «Mio padre lasciò la Russia con la corazzata Marlborough, mia madre con la torpediniera Speedy. Non si conoscevano. Raggiunsero l’Inghilterra e in un secondo tempo la Svezia». Arrivò in Italia nell’ottobre del 1934, restò fino al maggio del 1935: «Il comandante Surdi doveva prepararmi per entrare all’Accademia Navale. Ci sono tornato dal giugno del 1936 al maggio del 1946. Volevo iscrivermi alla facoltà di Ingegneria ma era obbligatorio iscriversi anche al Guf. Mi rifiutai, non solo per ragioni politiche, ma per testardaggine: non ero italiano e non volevo appartenere a un’organizzazione di partito. Dopo l’occupazione della Jugoslavia il governo di Roma voleva restaurare la monarchia in Montenegro; quando si arrivò a me dissi di no. Non mi sentivo montenegrino ed ero di sentimenti antitedeschi. Inoltre, accettando il trono mi prenotavo per l’impiccagione su uno dei lampioni di Cettigne non appena gli italiani avessero lasciato il Montenegro».
• Tre figlie: Natalia (mamma dell’attrice Nicoletta, vedi), Elizabeth, Tatiana.