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 2017  dicembre 12 Martedì calendario

• Bologna 15 novembre 1953. Giornalista. Scrittrice. Politico. Già portavoce nazionale di “Più Famiglia”, il cartello cattolico che indisse il Family Day (12 maggio 2007) e lanciò il manifesto pro-famiglia e anti-Dico, nel 2008 è stata eletta alla Camera col PdL. Sottosegretario al Lavoro, alla Salute e alle Politiche sociali nel Berlusconi IV. Rieletta alla Camera nel 2013 (PdL, Ncd).
• Figlia di Franco, «inguaribile e colto goliarda che seppe tener testa al compagno Marco Pannella, con cui aveva fondato il Partito Radicale» (Ella Baffoni), «paladina del divorzio e dell’aborto ai tempi del Movimento di liberazione della donna, la Roccella poi ha avviato un personale bilancio critico del femminismo italiano, pur rimanendo in contatto con esponenti del movimento internazionale delle donne. Poi due fatti decisivi. L’esperienza accanto a sua madre in coma (“Era come un bebè”) e l’agonia di suo padre (“È morto in casa, come voleva lui, e non ha mai chiesto di lasciarlo morire”) l’hanno avvicinata a posizioni neo-conservatrici. Dal 1994 collabora con la rivista di centrodestra Ideazione. La vera svolta però avviene nel 2005 in occasione del referendum sulla fecondazione assistita “quando mi sono schierata per l’astensione: da allora sono diventata compagna di strada della Chiesa cattolica, pur restando laica, non credente”. E così comincia a scrivere editoriali per Avvenire, il quotidiano della Cei, dopo essere stata scoperta da Il Foglio di Giuliano Ferrara. Il resto lo fa il magistero di Benedetto XVI» (Maria Antonietta Calabrò). Scrive su l’Occidentale , quotidiano on line del Nuovo Centrodestra.
• Contraria all’ipotesi dei Cus (Contratti di unione solidale, vedi SALVI Cesare). Su Avvenire accusò Amnesty International di «difendere l’accesso delle donne all’aborto» e parlò di «pulizia etnica» nei casi di aborto per diagnosi prenatale di malformazioni. Appena nominata sottosegretario disse che «la 194 non si tocca. Serve un tagliando della legge, piuttosto. Un adeguamento non dal punto di vista legislativo, ma da quello delle linee guida».
• Due figli, cresciuti «con il suo latte fino allo scoccare dei 12 mesi ed è forse anche in virtù della personale, gratificante esperienza che Eugenia Roccella fa dell’allattamento al seno una delle sue prime battaglie da sottosegretario alla Salute» (Margherita De Bac).