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 2017  dicembre 13 Mercoledì calendario

• Roma 9 marzo 1945. Attrice. Esordio nel cinema a quattro anni, alla radio a otto, sul palcoscenico a undici, nel 1968 fu Jessica in Le mani sporche di Sartre, poi si è dedicata soprattutto al repertorio brillante (Il gufo e la gattina con Walter Chiari, Due sull’altalena con Corrado Pani ecc.). In tv ha partecipato a grandi sceneggiati (I demoni, Puccini), spettacoli leggeri (Finalmente venerdì con Johnny Dorelli), la miniserie La villa dei misteri (1997, con Alberto Castagna), la fiction Fine secolo (1999), la serie Don Matteo. Da ultimo a teatro in Oggi è già domani di Willj Russell (regia di Pietro Garinei) e California Suite di Neil Simon (regia di Massimiliano Farau, con Gianfranco D’Angelo). Con Fratelli e sorelle (Pupi Avati) vinse nel 1992 il Nastro d’argento come miglior attrice non protagonista.
• La prima particina in Quo vadis?: «Facevo la parte di una bimba che si perde fra le fiamme. Mia madre aveva due sorelle cassiere al Teatro Quirino, e ci portava sempre. Mi notò una signora che faceva spettacoli per bambini, formò una compagnia di piccoli - c’ero io, c’erano Massimo Dapporto, Raffella Carrà - e mi fece fare il provino: da allora ho lavorato sempre, era il mio gioco» (ad Alessandra Vindrola).
• «Professionista assai esperta in strutture di commedia, nel ruolo di una sognatrice tragica - in Un tram che si chiama desiderio - sfodera unghie davvero notevoli, ha una follia insita nelle posture, nei toni immacolati o rochi, si direbbe quasi già nell’anima di un’artista cui il palcoscenico ha chiesto (troppo) di essere zimbella» (Rodolfo Di Giammarco).
• È stata la voce di Lamù, personaggio di un famoso cartone animato giapponese degli anni ’80.
• Attrice (doppiatrice, ha dato la voce, tra le altre a Halle Berry e Milla Jovovich) anche la figlia, Selvaggia Quattrini (Roma 25 giugno 1975), vista da ultimo nelle serie tv Rex 5 e Centovetrine. • A Barletta la mia prima sfilata ufficiale con mia figlia Selvaggia, le chiedevo di fare ciao ciao con la manina, e lei sospirando “mamma com’è faticoso fare l’attrice!”».