Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2017  dicembre 13 Mercoledì calendario

• Foligno (Perugia) 18 maggio 1941. Manager. Dall’agosto 2011 presidente e ad dell’Istituto poligrafico e zecca dello Stato. Dall’agosto 2007 all’aprile 2008 presidente di Alitalia, lasciò a seguito del mancato raggiungimento dell’accordo con le organizzazioni sindacali sulla proposta vincolante del gruppo Air France-Klm.
• Laureato in Giurisprudenza ed Economia e commercio, «ex ufficiale della Guardia di Finanza, il primo incarico l’ha ottenuto nel 1978 all’Italstat come vicedirettore generale. Quindi seguirono Sifa, Società Autostrade, Bonifica, Iritecna e l’Iri. In via Veneto arrivò come responsabile della direzione pianificazione e controllo, poi venne promosso direttore centrale e infine liquidatore assieme a Piero Gnudi e Pietro Ciucci. In parallelo collezionò molti incarichi in società operative: dal cda Fincantieri a quello di Cofiri, da Stet a Telecom sino a Iri management, Rai Holding, Finmeccanica e ovviamente Alitalia. La vera svolta della sua carriera professionale risale però al periodo 1992-1993 quando scoppiò il “bubbone” Iritecna, colosso dai piedi d’argilla nato dalla fusione di Italstat e Italimpianti. Le attività più pregiate vennero subito cedute ed a lui toccò l’incarico di liquidare ciò che restava. Se la cavò brillantemente, tant’è che passò alla guida di Fintecna per completare l’ultimo capitolo della liquidazione Iri. Anche qui i risultati non si sono fatti attendere: 480 partecipazioni dismesse, 500 immobili venduti, oltre 5000 contenziosi portati a soluzione. E, cosa non secondaria, circa 10 mila persone ricollocate “attraverso una costante ricerca di soluzioni non traumatiche”. Tanto lavoro e poco palcoscenico, quasi nessuna intervista ma una rete ben consolidata di contatti nella Roma che conta» (Paolo Baroni).
• «“L’highlander” delle partecipazioni statali. Cresciuto a pane e Iri, sopravvissuto alle stagioni più pericolose della telefonia pubblica e dell’Alitalia, titolare di un paio di poltrone di prima fila nella galassia che ancora fa capo al ministero dell’Economia: la presidenza operativa di Fintecna e la direzione generale del Demanio» (Sandra Amurri e Francesco Bonazzi) [Fat 28/10/2009].
• Nel 2008 papa Benedetto XVI l’ha nominato «revisore internazionale presso la Prefettura degli Affari economici della Santa Sede».
• Sposato, due figli.