Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

• Gorizia 15 settembre 1972. Ex giocatore di basket. Nel 2008/2009 in C2 con la Servolana (al fianco del fratello Gianluca). Con la Nazionale vinse la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Atene (2004), con Varese (1994-2002) lo scudetto del 1999, con la Fortitudo Bologna quello del 2005. Giocò anche in Russia con il Khimky Mosca, finì la carriera professionistica all’Orlandina Basket, di cui diventò allenatore nel 2012. Dal 2014 alla guida della Pallacanestro Varese. «Io credo di aver dato speranza a chi è piccolo come me. Il basket è uno sport razzista, riservato agli alti. Ho fatto capire ai nanetti che anche loro possono farcela».
• Playmaker alto 1,80, detto “la mosca atomica”, secondo Dan Peterson era un individualista di genio ma poco gestibile («io gioco per il pubblico non per gli allenatori»).
• «Ho sempre pensato che sarebbe diventato un campione, fin dal minibasket le cose gli venivano troppo facili. Il problema era convincerlo a giocare con gli altri. Se dava un assist e il compagno sbagliava, altri palloni se li sognava. Io lo rimproveravo. Era imbarazzante, le madri dei suoi amichetti mi squadravano furenti. E lui “guarda che a portare su la palla ci si stanca, perché buttarla via?”» (mamma Lalla).
• Nella stagione 2013-2014 ha allenato nell’Orlandina gli ex compagni di Nazionale Gianluca Basile e Matteo Soragna: «[Basile] L’ho tampinato come non avevo mai fatto neanche con una donna. Ho lavorato tutta l’estate alla squadra. Non è stato un sacrificio, quello lo fanno Baso e Soragna a stare giù sulle gambe a 39 anni per difendere» (Paolo Bartezzaghi) [Gds 1/2/2014].
• «Mi chiamano Mister, come nel calcio, per prendermi in giro. Lo fanno in paese, perché per loro ogni allenatore è Mister».
• Fu a lungo fidanzato con la pallavolista Maurizia Cacciatori, si lasciarono nell’imminenza delle nozze. Adesso sta con Tania, spagnola: «Che tipo è? Normale. Anzi no: sta con me».