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 2017  dicembre 11 Lunedì calendario

• Como 7 dicembre 1960. Giornalista. Ex direttore news e sport di La7. Tra il 2002 e il 2012, conduttore e autore sulla stessa rete di Omnibus, Niente di personale (tra gli ospiti, nel febbraio 2008, Omar bin Laden, il figlio dello sceicco Osama), (ha)iPiroso, Ma anche no, dei monologhi su Enzo Tortora, Walter Tobagi, Giorgio Ambrosoli ecc. Primo lavoro, animatore in un villaggio Valtur. Ha collaborato con Prima Comunicazione, Il Foglio, Repubblica, Capital, Panorama. Autore di molti programmi (I Cervelloni, Non è la Rai, Domenica In ecc.). «La vera pornografia tv è quando si mettono seduti a discutere della guerra Rita Levi Montalcini, Alba Parietti e un sieropositivo». Dal 2012, direttore di Blogo.it, portale web di informazione.
• «È bravissimo a intervistare. Non fa sconti, ha ritmo, è cortese ma incalza» (Fabrizio Roncone).
• «Quando ho cominciato a condurre Omnibus nessuno ci credeva: alle 8 di mattina quanti politici verranno? E chi vi guarderà? È diventato un distintivo di La7» (a Gabriella Mancini).
• «Sono orgoglioso di dire che mi prese a bottega Claudio Rinaldi a Panorama nel 1986, lo slogan di Panorama è questo: “Io ho molti amici, il mio giornale neanche uno”. I miei maestri sono i giornalisti che leggo ancora oggi volentieri come Miriam Mafai, Piero Ostellino e Giampaolo Pansa, persone che in genere non la mandano a dire».
• Sui colleghi: «Luttazzi? “A me non fa ridere”. Giuliano Ferrara in crociata contro l’aborto? “Opinione rispettabile, la sua. Ma da cattolico mi chiedo: perché non si può parlare seriamente anche dei preservativi?”. Gianni Riotta? “Sapete qual è stata la notizia di apertura del Tg1, il primo gennaio? Il Sessantotto, perché cominciava il lungo anniversario. Mah”. Michele Santoro? “Ha parlato male del mio tiggì, senza motivo, ad Annozero... Mi spiace, ma me lo ricorderò”».