Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2017  dicembre 13 Mercoledì calendario

• Roma 29 aprile 1945. Cantautore (Contessa, Il vestito di Rossini, La risoluzione dei comunardi). Regista (il film Porci con le ali, la tv con il Maurizio Costanzo Show e Amici).
• «Quando all’università andò a fare un esame, Alberto Asor Rosa gli chiese: “Lei è quello di Contessa?”. “Dissi sì e presi 30 e lode”. Figlio di Antonio (il regista di Io la conoscevo bene), da ragazzo rimuginava sul futuro strimpellando – a orecchio – la chitarra. Suo padre sceneggiava con Ettore Scola e spesso lo trascinava a origliare: “Ti sembra bravo?”. “Con papà parlavo poco. Rimasi di sasso quando lo incontrai al corteo per la morte di Paolo Rossi (1966), lo studente ucciso dai fascisti: ci eravamo andati ognuno per conto nostro”. Quando morì tragicamente affogando a pochi metri dalla spiaggia era il 1968 e cominciava un’ubriacante stagione politica e ideologica che vide Pietrangeli accanto a Giovanna Marini e a molte altre voci della canzone politica. Ma il cinema – cui non si sarebbe avvicinato se suo padre fosse stato vivo – l’attirava: assistente di Luchino Visconti – “allevavo topi su un isolotto per Morte a Venezia” – e di Federico Fellini, fra una canzone e l’altra, ebbe un breve matrimonio coronato da un figlio. Dopo Bianco e nero, un documentario sul neofascismo – “per passare da fascista mi tagliai la barba per sei mesi: fu come troncarmi un braccio” – ecco il film tratto da Porci con le ali. “Un botto d’incasso”. L’Edipo, forse, era stato sconfitto. Ma dopo I giorni cantati, che invece andò male, Pietrangeli al cinema non è tornato più» (Patrizia Carrano).
• Nel marzo 2008 ha cantato alla facoltà di Architettura di Valle Giulia, a Roma, durante la manifestazione che ha ricordato, quarant’anni dopo, uno dei momenti cruciali del Sessantotto italiano. Da ultimo visto al Primo maggio in musica all’Istituto Ernesto De Martino di Sesto Fiorentino (FI).