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 2017  dicembre 14 Giovedì calendario

• Roma 17 aprile 1958. Giornalista tv. Sportivo. Telecronista di Mediaset. A lungo conduttore di Controcampo.
• «Ha il suo punto debole nell’uso onnivoro del termine sciabolata per evidenziare un lancio lungo, meglio se trasversale. La sciabolata, talvolta morbida, esce dalla bocca di Piccinini con una media di 30 volte a tempo» (Giancarlo Laurenzi).
• «Non posso dire: “La palla ha assunto una traiettoria molto alta e dopo aver superato l’estremo difensore si perde inutilmente sul fondo”. “Non va”. Mi sembra più incisivo. Il mio maestro è stato Enrico Ameri, ho applicato la sua tecnica alla tv» (a Germano Bovolenta).
• Da vent’anni lavora con Aldo Serena, prima a Mediaset poi a Mediaset Premium. «Ci vediamo in sala stampa con molto anticipo e ci facciamo le nostre chiacchierate di calcio. Poi, questo è un vizio mio, anche 40 minuti prima dell’inizio del match facciamo delle vere e proprie prove di telecronaca, aiuta a scaldare la voce e a sciogliere la lingua, ti chiarisci le idee. Scherziamo anche molto. Ora mi regolo, perché nei primi anni finii in un qualche fuori onda di Striscia e passai qualche guaio serio» (a Renato Franco) [Cds 15/2/2014].
• Figlio di Alberto (1923-1972), calciatore che con la Juve vinse gli scudetti del 1952 e 1958, 5 presenze in Nazionale.
• «Sono stato alla scuola di giornalismo di Urbino. Poi gli anni pionieristici della tv privata. Dieci anni con Tvr Voxson e Tele-Roma 56, al seguito di Roma e Lazio. Nell’87 ho mandato una cassetta ai responsabili dello sport di Fininvest, Ettore Rognoni e Gigi Garanzini. Mi hanno preso subito».
• Con Giancarlo Dotto ha scritto Il mucchio selvaggio (Mondadori, 2006), una storia delle televisioni private e locali in Italia.