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 2017  dicembre 14 Giovedì calendario

• Siena 31 maggio 1969. Allenatore di basket. Dal 2009 alla guida della Nazionale italiana. Sulla panchina della prima squadra della sua città dal 2006 al 2012, ha vinto sei scudetti consecutivi («Ho cominciato ad allenare in questa società mentre completavo il liceo»). Nella stagione 2012/2013 ha guidato il Fenerbahce Istanbul, conquistanto una coppa di Turchia.
• «Ha sposato prima di tutto la Mens Sana basket, arrivando al vertice tecnico del club dopo una lunga ascesa dal settore giovanile. Dove, titoli alla mano, era un po’ il Messina della situazione: 11 finali nazionali e 5 titoli tra Cadetti, Under 20 e Juniores. “Un’esperienza fondamentale per la mia formazione. Perché mi ha insegnato l’arte di selezionare. Prima si prendono i migliori e poi si lavora sul gioco”» (a Vincenzo Di Schiavi).
• «Quando ho iniziato a frequentare i campi di basket ero affascinato da mostri sacri quali Bianchini e Dan Peterson. Erano loro due gli allenatori più carismatici, e le loro sfide erano le più importanti. Crescendo poi ho cercato di carpire i segreti di altri due grandi tecnici come Scariolo e Messina» (a Stefano Milani).
• «Duecento giorni all’anno sono in trasferta. Ma ovunque mi trovi, mi alzo sempre tra le 7.30 e le 8: non dormo più di cinque-sei ore per notte. Vado sotto la doccia, metto il gel sui capelli, mi faccio la barba. Poi passo alla colazione: yogurt magro, pane e dolci senza glutine anche se non sono celiaco, marmellate biologiche, caffè e spremuta d’arancia. Infine un’occhiata ai giornali... È fondamentale riuscire a fare tutto con calma, senza alcuna fretta, altrimenti mi viene la luna storta» (a Nicoletta Pennati) [Iod 16/5/2012].
• Il suo motto: «Maturare come la spiga del grano: indurirsi senza perdere la tenerezza».
• Contrada della Lupa.
• Sposato, un figlio, Niccolò.