Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2017  novembre 20 Lunedì calendario

Max Pezzali

Biografia di Max Pezzali

• (Massimo) Pavia 14 novembre 1967. Cantante. «Ero uno di quelli che di sabato prendeva il treno per andare alla Fnac a comperare dischi. Uno che faceva molte file prima di entrare nei locali, anzi, spesso neppure entrava. E se ci riusciva, era certamente il locale sbagliato».
• Nel 1991 fondò gli 883 (la sigla della Harley-Davidson più accessibile) con l’amico Mauro Repetto (che abbandonerà il gruppo nel 1994, oggi vive a Parigi e lavora per Eurodisney). Grandi successi: Hanno ucciso l’uomo ragno, Sei un mito, Come mai, Jolly Blu (anche titolo di un film del 1998 dove Pezzali è protagonista). Tra gli album: Hanno ucciso l’uomo ragno (1992), Nord sud ovest est (1993, un milione e trecentomila copie), La dura legge del gol (1997), Grazie mille (1999), Uno in più (2001). Da solista: Il mondo insieme a te (2004), Time out (2007), Max Pezzali Live (2008), Terraferma (2011), Hanno ucciso l’uomo ragno 2012 (2012), Max 20 (2013), Astronave Max (2015). «Nella musica l’evoluzione è più importante della rivoluzione».
• Del 2008 il romanzo Prendersi una vita (Baldini Castoldi Dalai), nel 2013 l’autobiografia I cowboy non mollano mai – La mia storia (Isbn Edizioni).
• Nel 2016 è coach della quarta edizione di The Voice of Italy (Raidue).
• Figlio unico del fioraio Sergio e di Alba Scanavini: «Viene dalla classe contadina che si fece operaia, è la classica mamma che ti cresce con i valori della campagna, del mondo del rischio calcolato. Molto calcolo e poco rischio: il posto fisso o il commercio dalle pareti sicure» (a Stefania Ulivi).
• Liceo scientifico, un esame a Scienze politiche (Sociologia). «A raccontare come ha cominciato a fare musica non ci si crede. Con il suo amico e compagno di banco, l’extrabiondo Mauro Repetto, e grazie alle mance natalizie derivanti dalla distribuzione dei fiori per le feste, si erano comprati le prime tastiere e la batteria elettronica della Roland. Max fanatico per la voce calda dei Wall of Voodoo di Stan Ridgeway, Repetto più mercantile, Duran Duran e dance nera. Agli inizi, seconda metà degli anni Ottanta, i due erano inseparabili. E senza sapere niente di musica, si erano subito messi a fare canzoni, come se fosse la cosa più naturale del mondo. Non come i loro coetanei, che di solito tentano l’avanguardia, l’house, l’acid, la techno, la jungle, tutta roba inascoltabile: “Macché: primo, facevamo musica per imparare a usare tastiere e computer; secondo, a me è sempre piaciuto fare canzoni, fatte e finite, perché nel mio genoma dev’esserci ben piantata la melodia italiana. Mi piace Vasco Rossi, Eugenio Finardi per cui ho fatto quasi una malattia al tempo dei movimentismi e dei primi centri sociali, il De Gregori di Rimmel, il Battisti ermetico che faceva sperimentazioni con anni di anticipo sugli altri. E così dopo un paio di rap piuttosto artefatti ho messo giù Come mai, una canzone maledettamente romantica”. Già: quella che a distanza di anni sarebbe risultata un successo delirante con le ragazzine che si fanno venire le lacrime agli occhi non appena Max attacca: “Le notti non finiscono all’alba nella via...”» (Edmondo Berselli).
• «Le sue canzoni sono semplici, scritte bene, parlano di cose vere, odorano di periferia e di riscatto, profumano di gioco e hanno l’ambizione di scommettere sempre sul futuro. Sono canzoni che fanno sentire importante chi le ascolta» (Pierluigi Diaco).
• Nel 2007 si sparse la voce che fosse gravemente ammalato: era dimagrito di venti chili, «dopo la dieta qualcuno mi ha incrociato con gli abiti sterili nel reparto di ematologia di Verona: ero andato a trovare un amico, è partito il tam tam della malattia».
• Nel 2008 ha sostenuto Walter Veltroni in campagna elettorale.
• Dopo anni a Milano, oggi vive a Roma. Nel 2013 ha divorziato da Martina, storica compagna sposata nel 2005 e madre di suo figlio Hilo (4 settembre 2008), annunciando la separazione via Twitter. «Noi come genitori siamo unitissimi, abbiamo sempre funzionato. È che ci siamo allontanati come partner. E forse possiamo essere straordinari genitori, un’ottima squadra, anche se la relazione sentimentale è finita» (a Silvia Bombino) [Vty 9/10/2013]. Ora ha una fidanzata, che fa l’avvocato.
• Appassionato di Harley-Davidson, ha un concessionario a Pavia (ne ha vendute a Gianluca Grignani, Vasco Rossi, Ligabue, Biagio Antonacci).
• Interista.
• Fanatico della tecnologia: «Sono stato tra i primi a fare musica con i computer Atari, quando era ancora una pratica quasi esoterica».