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 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

• (Michele) Crotone 27 ottobre 1935. Musicista. Cabarettista. Attore. Nel 1964 a Milano fondò con Roberto Brivio, Gianni Magni e Nanni Svampa I Gufi: «Si presentano in calzamaglia nera, bombetta in testa, chitarra, banjo e tromba. Sono in quattro e rivoluzioneranno la comicità musicale italiana: brani assurdi e surreali, testi graffianti e ricchi di umorismo. Satira e horror, come nella migliore tradizione del cabaret francese e di quello tedesco» (Franco Tettamanti).
• Il gruppo nacque così: «Colpa, o merito, di una donna. Come sempre nella mia vita. Avevamo una relazione, non la sentivo da un mese, mi chiama in piena notte a casa e mi dà appuntamento con altri amici in un ristorante. Ci rimettemmo insieme. E quella sera mi presentò Nanni, inteso come Svampa. Milano per certi ambienti era città microscopica, così ci ritrovammo a suonare e cantare insieme, al Capitan Kidd dove il Cabaret iniziò i suoi primi passi. Iniziò la nostra storia. Arrivò Magni, che era un bravo attore, e avemmo l’idea di far mimare le nostre canzoni» (Emiliano Liuzzi) [Fat 30/11/2015].
• Dopo il loro scioglimento (1969) il suo nome si lega soprattutto alla musica jazz: realizza dischi con grandi interpreti internazionali, trasmissioni televisive (L’occhio della musica, Jazz me blues), dirige festival (Roman Classic Jazz Festival, European Jazz Stars), scrive colonne sonore (Prova di memoria, Crimini del cuore), fonda jazz band (Lino Patruno Jazz Show).
• Anche attore in Amarcord (Fellini, 1973): «Una volta arriviamo a Roma e ci mettiamo a fare il nostro spettacolo di cabaret per Fellini. Lui ci ascoltò e alla fine disse: sapete già tutto, non ho niente da insegnarvi. Una cosa però ve la dico: esagerate sul palco, esagerate coi trucchi, nei movimenti, d’altronde anche il teatro è un momento di grande circo» (Liuzzi, cit.).
• Nel 1977 la popolarità con la partecipazione alla trasmissione televisiva di Enzo Tortora Portobello.
• Con Francesca Biagi ha scritto Lino Patruno, una vita in Jazz e non solo… (Pantheon 2001). Più di recente: Quando il jazz aveva swing (Pantheon 2009) e Ricomincio da Sud. È qui il futuro d’Italia (Rubbettino 2012).
• Del 2006 la colonna sonora del film di Franco Nero Forever Blues (Globo d’oro della stampa estera).
• Nel 2008 candidato a Roma con una lista civica a favore di Francesco Rutelli, non fu eletto.
• Nel 2010 è sul palco del Festival di Sanremo accanto ad Arisa con il brano Malamorenò.
• Nel 2011 ha rappresentato l’Italia al New Orleans Jazz & Heritage Festival, primo musicista di jazz italiano dal 1977 (quando fu invitato il pianista Giorgio Gaslini).
• Vive a Roma, zona Cortina d’Ampezzo, ma ha origini calabresi. Il padre era impiegato alla Montecatini, è cresciuto a Roma, poi si è trasferito a Milano. A riportarlo nella Capitale, nel 1990, fu Pupi Avati: «Mi portò a Roma per collaborare alla sceneggiatura di Bix. Non me ne sono più andato. È colpa sua. Amavo Milano, la amo ancora, anche se non è più la mia città, ma come la Maga Circe attrasse Ulisse Roma lo ha fatto con me».