Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2017  dicembre 14 Giovedì calendario

• Luzzara (Reggio Emilia) 1 marzo 1943. Scultore. «Non c’è più nulla da esporre, se non forse la propria pelle appesa a un chiodo di museo».
• Studi all’Istituto di Belle Arti di Modena. Ha frequentato lo studio di Giorgio Morandi a Bologna.
• Si considera “un pittore che non fa della pittura”: «Quello che faccio ha origine da una tradizione, continua una tradizione e vive dentro quella tradizione... Mettere un’opera dentro il corpo vivo dello spazio, dentro il sentimento dello spazio... questo per me è pittura». È stato accostato all’Arte Povera: «Io con l’Arte Povera non c’entro nulla. Non ho mai appartenuto a nessun gruppo e comunque l’Arte Povera è stata una realtà, ma non la realtà artistica degli anni Sessanta-Settanta» (a Paolo Vagheggi). «Ha collocato un piccolo lavoro sulla cima di una montagna in Corsica, ha prodotto una scultura destinata a essere seppellita o “dipinto” con l’evanescenza del nerofumo installazioni dedicate al tema dell’assenza». (Franco Fanelli).