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 2017  ottobre 17 Martedì calendario

• (Pietro Carlo) Roma 19 gennaio 1950. Economista. Ministro dell’Economia nel governo Gentiloni (dal 12 dicembre 2016) e nel precedente governo Renzi (2014-2016). Il 22 gennaio 2014 era stato nominato presidente dell’Istat (non è mai entrato in carica in seguito alla nomina a ministro). Dal 2009 al 2014 capoeconomista e vice segretario generale dell’Ocse. Fino al 2005 direttore esecutivo per l’Italia al Fmi. Dal 1998 al 2001 consigliere del presidente del Consiglio per le politiche economiche internazionali. Ha diretto il dipartimento Economia al Collegio d’Europa di Bruges e insegnato, tra l’altro, all’Université Libre de Bruxelles e alla Sapienza di Roma.
• La madre è stata insegnante alla scuola Ferrante Aporti a Roma; come alunno ha avuto anche Giuliano Ferrara.
• «Padoan studia e si laurea in economia a La Sapienza. Legato al Partito comunista, nel 1975, a 25 anni, pubblica su Critica Marxista un articolo in cui attacca, da sinistra, le politiche keynesiane. Pochi anni più tardi, insieme ad altri colleghi, scrive il saggio Afferrare Prometeo, in cui cerca di indicare una terza via tra capitalismo e socialismo. Prosegue la sua carriera nell’ateneo della capitale, dove diventa ordinario di Economia» (Cecilia Scaldaferri) [Agi 5/12/2016].
• «Nel 1998 la svolta professionale che lo allontana dall’accademia dura e pura: diventa consigliere economico di Massimo D’Alema, allora presidente del Consiglio, e all’interno del triumvirato di teste d’uovo di Palazzo Chigi – formato assieme a Nicola Rossi (poi senatore del Pd) e Claudio De Vincenti (poi sottosegretario allo Sviluppo nei governi Monti e Letta) – Padoan si occupa soprattutto di economia internazionale» (Marco Valerio Lo Prete) [Fog 22/02/2014].
• «Direttore della fondazione Italianieuropei, presieduta da Massimo D’Alema e il cui comitato scientifico è guidato da Giuliano Amato. Padoan è uno dei tre economisti riformisti, autori nel 1998 di un famoso documento presentato al congresso del Pds che D’Alema portò con sé a Palazzo Chigi. I “Blairiani alle vongole”, come ironicamente venivano chiamati: un gruppetto di cui facevano parte, oltre a lui, anche Nicola Rossi e Marcello Messori» (Sergio Rizzo) [Cds 6/1/2007].
• «La prima volta che il suo nome è rimbalzato nelle cronache politiche risale al 1998 per un pamphlet – che fece discutere – uscito da Laterza (Proposte per l’economia italiana), scritto assieme a Nicola Rossi e Marcello Messori con prefazione di D’Alema» (Dario Di Vico) [Cds 22/2/2014].
• «Da capoeconomista dell’Ocse, aveva firmato un rapporto che presentava sull’Italia una versione diversa da quella del governo. La crescita del 2014 è prevista allo 0,6% e non all’1%, come invece risulta in tutti i documenti del Tesoro dove Padoan si insedierà. Il deficit viene fotografato al 2,8% del Pil e non al 2,5%. Il debito in aumento al 133,2% e non, come diceva il ministro Fabrizio Saccomanni, in calo dopo sei anni di aumenti. Quel rapporto della squadra di economisti di Padoan avvertiva anche che “sarà necessaria una stretta di bilancio almeno di tanto quanto previsto dal governo (Letta, ndr)” dato che “il rapporto tra debito e Pil sta ancora aumentando”. Affermazioni del genere nei mesi scorsi hanno procurato al futuro ministro l’onore di diventare oggetto dell’ira corrosiva di Paul Krugman. Nel suo blog sul New York Times, il più keynesiano dei premi Nobel aveva scritto che l’Ocse dà “i consigli peggiori di qualunque organizzazione internazionale: peggio della Commissione europea, peggio persino della Bce”. Krugman ha anche accusato Padoan di essere “fra i più grandi sostenitori dell’austerità, che con il loro tifo hanno spinto l’Europa al disastro”, con annesse citazioni da George Orwell sul blog» (Federico Fubini) [Rep 22/2/2014].
• «Nel 2014 è stato nominato ufficialmente ministro dell’Economia sotto il governo Renzi, e sin dall’inizio Padoan si è dimostrato duttile nei confronti del premier. Il ministro dell’Economia ha approvato il bonus da 80 euro per i redditi medio-bassi, ha aumentato la tassa sui risparmi e rinviato il pareggio di bilancio previsto dall’Ue nel 2014 al 2016. Da ex comunista, Padoan è stato accusato dai sostenitori keynesiani di essere un europeista pro-austerity, austerità che ha spinto l’Europa al disastro» (Giulia Adonopoulos) [Forexinfo.it 5/12/2016].
• Sposato, due figlie.
• Grande tifoso della Roma. «Uno che se la Magica perde male è capace di non dormire la notte e spegne la tv se nella stessa stanza a guardare la partita c’è un laziale» (Antonio Satta) [Mfi 22/2/2014].
• Lettore appassionato di libri di storia.