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 2017  marzo 28 calendario

Dopo 15 secoli tornano le Olimpiadi

• Artefice il barone francese Pierre De Coubertin, all’Università Sorbona di Parigi la prima riunione del Comitato olimpico internazionale sancisce la rinascita dei giochi, sospesi da 15 secoli per motivi politici (editto dell’imperatore di Bisanzio Teodosio su esplicita richiesta di Ambrogio, vescovo di Milano). Si svolgeranno nel 1896, per ragioni simboliche l’organizzazione viene affidata alla Grecia.

I OLIMPIADE - ATENE 1896

Aperte le Olimpiadi di Atene

• Presente Re Giorgio I, si aprono ad Atene i primi giochi olimpici dell’era moderna, la cui organizzazione è stata resa possibile dall’intervento di Georgios Averoff, ricco uomo d’affari greco da anni residente in Egitto che ha coperto quasi metà delle spese (920.000 dracme su 2.252.000). I vincitori delle varie prove sono premiati con una medaglia d’argento opera dell’artista Clément Chaplain (su una faccia Zeus), un ramoscello d’ulivo e un diploma, ai secondi una medaglia di rame (più diploma e ramoscello d’ulivo). La prima “medaglia d’argento” va allo statunitense James Connolly, studente di Harvard (letteratura) classe 1865, che batte gli altri quattro concorrenti del salto triplo: migliore misura 13,71 metri, precede Alexandre Tuffère, funzionario dell’ambasciata francese che conquista il “rame” (12,70).

Concluse le Olimpiadi di Atene, il re è Schumann

• Si chiudono ad Atene i primi giochi olimpici dell’era moderna. Quarantatré gare con 246 atleti (solo uomini) divisi in 15 rappresentative, la classifica per nazioni è guidata dagli Stati Uniti (11 primi posti, 7 secondi, 2 terzi), davanti alla Grecia (10-16-19). A livello individuale, il principale protagonista è stato il tedesco Carl Schumann: 1,59 m per 70 kg, nella lotta ha battuto in finale il panettiere greco Tsitas, 15 centimetri più alto (match sospeso per oscurità e concluso il mattino successivo); tre primi posti nella ginnastica (volteggio più due prove a squadre), terzo nel sollevamento pesi, ha partecipato anche al salto in lungo, re Giorgio I, arbitro della lotta con Tsitas, lo ha definito nel banchetto finale «l’uomo più popolare di Grecia». Altri momenti da ricordare: la vittoria del contadino greco Spyridon Louis nella maratona (2h58’50”), chiusa con oltre 7 minuti di vantaggio sul connazionale Charilaos Vasilakos; la vittoria nella 100 km di ciclismo su pista del francese Léon Flameng (3h08’19”), che in perfetto spirito olimpico ha aspettato il greco Georgios Kolettis, impegnato a riparare un guasto alla bicicletta. Quanto alla partecipazione italiana: Carlo Airoldi, classe 1869 di Origgio (Milano*), campione di braccio di ferro vincitore nel 1894 della Milano-Lecco (50 km), noto per aver battuto lo stesso anno, al Trotter di Milano, Buffalo Bill a cavallo, un tandem, una bicicletta e una biga romana, non è stato ammesso alla maratona perché nel 1895 ha incassato un premio di 2000 pesetas per la vittoria in una gara a tappe da Torino a Barcellona. Secondo il resoconto pubblicato su Akropolis dal giornalista greco Vladis Gavridis, Giuseppe Rivabella, ingegnere di Alessandria da tempo residente nella capitale greca, ha partecipato a una gara di tiro a segno (carabina militare 200 metri), ma nei risultati ufficiali (che citano solo i primi 12 dei 61 partecipanti) non ce n’è traccia. Il conte Angelo Porciatti di Grosseto, presidente del Veloce Club ciclistico del capoluogo maremmano, era iscritto a tutte e cinque le prove del ciclismo insieme ai fratelli Paolo e Luigi Marchand da Piacenza; Vincenzo Baroni, Circolo Internazionale di Scherma Pini di Cantù, e Giuseppe Baroni, del Fechtklub Haudegen di Vienna, erano iscritti alle prove di  fioretto e sciabola; Roberto Minervini, Tiro a Segno Nazionale di Napoli, era iscritto alla pistola 25 metri e nelle due prove di carabina: nessuno di questi atleti pare aver effetivamente preso parte alle gare (eccezion fatta, forse, per Porciatti).

* Adesso è provincia di Varese.


II OLIMPIADE - PARIGI 1900

Inaugurate le Olimpiadi di Parigi

• Iniziano a Parigi le seconde Olimpiadi dell’era moderna: inserite all’interno dell’Esposizione universale, tra i maggiori sostenitori Henry Desgrange, direttore del velodromo del Parco dei Principi e fondatore della rivista L’Auto («Offro tutto tranne la Senna»), arrivano al termine di due anni molto travagliati. A capo dell’organizzazione il visconte di La Rochefoucauld, il programma è stato approvato il 29 maggio 1898; il 9 novembre 1898 l’Unione delle società sportive atletiche francesi (segretario l’incolpevole De Coubertin) ha fatto valere l’esclusiva nell’organizzazione di manifestazioni a Parigi, cosicché nel febbraio 1899 La Rochefoucald è stato sostituito da Daniel Mérillon, presidente della Federtiro. Inizialmente si era pensato di assegnare ogni disciplina a un padiglione dell’Expo: la ginnastica in quello scolastico, la scherma in quello della coltelleria (!) ecc., idea abbandonata per la protesta delle federazioni internazionali.

Parigi, il conte Trissino trionfa nel salto a cavallo

• Il conte Gian Giorgio Trissino (nato a Vicenza nel 1877) è il primo italiano ad imporsi in una gare delle Olimpiadi moderne: a pari merito col francese Dominique Maximilien Gardères, vince in sella ad Oreste il salto in alto a cavallo (1,85 m). Con lo stesso cavallo era già arrivato secondo nel salto in lungo (5,70 m contro i 6,10 del belga Constant Van Langhendonck su Extra Dry). Nella gara di salto in alto, Trissino ha anche ottenuto il quarto posto con Melopo (1,70), entrambi i cavalli provengono dall’allevamento del livornese Federico Caprilli, ufficiale dell’esercito impossibilitato a gareggiare per il veto del ministero della Guerra.

Parigi, il ciclista Brusoni primo nella 5 km

• Il ciclista Ernesto Maria Brusoni, bergamasco nato ad Arezzo nel 1878, vince a Parigi la corsa a sprint sui 5 km (“course de primes”). Nel caos che contraddistingue le manifestazioni sportive inserite nell’ambito dell’Expo universale, non si capisce se la prova debba considerarsi o meno valida* per la seconda edizione delle Olimpiadi moderne, in corso nella capitale francese dal 14 maggio


* Brusoni morì il 27 novembre 1949 senza mai considerarsi un “olimpionico”, la “medaglia” gli venne assegnata nel 1998 da Bill Mallon, massimo storico dell’olimpismo che mise ordine nei risultati delle gare disputate a Parigi.

Chiudono le disastrose Olimpiadi di Parigi

• Terminano a Parigi le seconde Olimpiadi dell’era moderna, un’edizione disastrosa con le prove di atletica disputate in una pista piena di buche e circondata dagli alberi, quelle di nuoto nella Senna inquinata e piena di battelli. Un totale di 95 gare, la classifica a squadre vede al comando la Francia (29 primi posti, 42 secondi, 38 terzi), davanti agli Stati Uniti (19-14-15), ma in realtà pochi eventi hanno ricevuto l’etichetta di “competizione olimpica” e spesso gli stessi atleti hanno ignorato il contesto della gara. Tra i 1470 atleti impegnati nelle varie competizioni (28 rappresentative), stavolta ci sono state pure 22 donne, il primo titolo individuale è stato conquistato dalla tennista inglese Charlotte Cooper. Nel canottaggo l’equipaggio olandese ha vinto il “due con” sostituendo il timoniere con un bambino di 10 anni scovato tra gli spettatori (la cui leggerezza avrebbe permesso di sconfiggere i francesi, secondi a 2 decimi). Quanto agli italiani, stavolta i partecipanti sono stati 29: oltre al conte Gian Giorgio Trissino, primo su Oreste nel salto in alto a cavallo, hanno ottenuto il successo Antonio Conte da Minturno (Latina), vincitore sul livornese Italo Santelli nella sciabola professionisti e, forse, il ciclista Ernesto Maria Brusoni nella corsa a sprint sui 5 km (valeva per le Olimpiadi?)


III OLIMPIADE - SAINT LOUIS 1904

Nessun italiano in gara a St. Louis

• Iniziano a St. Louis le terze Olimpiadi dell’era moderna, di nuovo associate, come già a Parigi nel 1900, all’Esposizione universale (sezione “cultura fisica”, principale sede delle gare la Washington University). Causa le grandi difficoltà logistiche, saranno in gara solo 12 rappresentative nazionali (nessun italiano). Ai vincitori andrà una medaglia d’oro prodotta da Dièges & Clust (New York) ispirata alle medaglie d’argento date ai vincitori delle due precedenti edizioni (vittoria alata, globo, busto di Zeus).

Concluse le Olimpiadi di St. Louis

• Si concludono a St. Louis le terze Olimpiadi dell’era moderna. In gara 631 atleti provenienti da 12 nazioni (6 donne, nessun italiano), gli Stati Uniti hanno conquistato 74 medaglie d’oro, 79 secondi posti e 80 terzi (segue la Germania, 4-4-4). Grandi protagonisti: il velocista Archie Hahn, vincitore dei 60, 100 e 200 metri piani; la “rana umana” Ray Ewry, sopravvissuto alla poliomelite che si è imposto nelle prove di salto in alto, lungo e triplo (1,60 m, 3,47 m, 10,55 m). Fred Lorz, vincitore della maratona, è stato squalificato per aver coperto parte del percorso in automobile (vittoria a Thomas Hicks, spinto da un cocktail di albume d’uovo, alcool e stricnina); tra le sei donne, ha svettato Lida Scott Howell, 45 anni, due titoli nel tiro con l’arco. Scalpore per le “giornate antropologiche” che, spacciate per esperimenti scientifici, hanno visto i rappresentanti di varie minoranze etniche (mongoli, inuit, pigmei, nativi americani guidati dal leggendario capo Apache Geronimo, ormai 75enne), sfidarsi in gare assurde ed umilianti.


OLIMPIADE INTERMEDIA - ATENE 1906

Cominciano le seconde Olimpiadi di Atene

• A dieci anni dalla prima edizione, Atene ospita per la seconda volta nell’era moderna i Giochi Olimpici*: la manifestazione è stata voluta dalla Casa reale greca, contrario De Coubertin, che non voleva alterare la cadenza quadriennale. Per la prima volta la cerimonia inaugurale prevede la sfilate di tutte le rappresentative, precedute da un portabandiera. La spedizione italiana comprende 77 atleti selezionati a Roma e Torino dal 31 marzo all’8 aprile (unica eccezione il ciclista mantovano Francesco Verri, raccomandato dal senatore Scalori, sindaco della sua città): 53 sono partiti il 20 aprile da Brindisi sulla nave Scilla, a questi si sono aggiunti i 24 canottieri della regia nave Varese. 


* Nel 1949, durante la sessione olimpica numero 44, riunitasi a Roma, i Giochi di Atene vennero definitivamente riconosciuti come «non Giochi». Decisamente migliori delle precedenti edizioni sul piano della dignità del cerimoniale e della validità tecnica dei risultati, sono però considerati effettivi dalla gran parte degli storici dello sport.

Italia quinta nel medagliere ad Atene

• Ad Atene si concludono le Olimpiadi organizzate per celebrare il decennale dalla prima edizione dell’era moderna. Venti rappresentative, 844 atleti (6 donne, tutte nel tennis), la Francia guida la classifica per nazioni con 15 primi posti, 9 secondi, 16 terzi (“riciclate” le medaglie del 1896, argento per il primo, rame per il secondo). L’Italia, 7-6-3, è quinta, preceduta anche da Usa, Grecia, Gran Bretagna: mattatore il “raccomandato” Francesco Verri (vedi 22 aprile 1906), che nel ciclismo su pista conquista l’oro dei 1000 metri, giro a cronometro e 5 km. L’equipaggio veneziano del Bucintoro domina nel canottaggio: Enrico Bruna ed Emilio Fontanella, con il quattordicenne timoniere Giorgio Cesana, vincono il "due con" sui 1000 metri (precedendo il Barion di Bari, Diana-Civera) e sul miglio, con Riccardo Zardinoni e Giuseppe Poli si impongono nel "quattro con". Il settimo e ultimo trionfo italiano arriva dai marinai della Varese, oro nella gara sui 2000 metri per lance di servizio (cui aggiungono il bronzo nella 3000 metri per baleniere). Altre medaglie: gli argenti del ginnasta Alberto Braglia nel concorso individuale a cinque e sei prove; di Tullio Camillotti nel sollevamento pesi (prova a una mano); di Carlo Grandini nella spada maestri; di Cesare Liverziani nella pistola 20 metri; i bronzi della Ferrucci di Pistoia nella ginnastica a squadre e di Federico Cesarano nella sciabola a una stoccata. Grande delusione Dorando Pietri: attesissimo nella maratona, si è ritirato a metà percorso causa forti dolori di stomaco. Tra i protagonisti dei giochi: l’americano Paul Pilgrim, vincitore nell’atletica dei 400 e 800 metri (non era stato selezionato nella rappresentativa Usa, si è pagato il viaggio da solo); l’“uomo rana” Ray Ewry, che vince salto in alto e lungo “da fermo”. L’oro del calcio è andato alla Danimarca, che in un torneo a quattro ha avuto la meglio sulle rappresentative di Salonicco, Smirne e Atene (sotto 9-0 nel primo tempo della finale, ha optato per il ritiro).



IV OLIMPIADE - LONDRA 1908

Via alle Olimpiadi di Londra

• Cominciano a Londra, città guida della nazione più potente del mondo, le quarte Olimpiadi dell’era moderna (senza considerare i giochi intermedi di Atene 1906), edizione che era stata affidata a Roma prima della rinuncia del governo Giolitti (alle prese con crisi finanziaria, scioperi generali, moti popolari, ha messo in testa alle priorità il tunnel del Sempione e il sostegno ai terremotati di Calabria e Sicilia). La nazionale italiana (67 atleti) è giunta oltremanica con un contributo governativo (25.000 lire), uno personale di Vittorio Emanuele III (6.000 lire) e grazie a uno sconto del 60% applicato ai biglietti ferroviari fino alla frontiera francese, portabandiera nella sfilata inaugurale il giovane ginnasta Pietro Bragaglia. Novità di questa edizione: i primi tre classificati delle varie prove saranno premiati con medaglie d’oro, argento e bronzo.

Talbot e De Coubertin: «L’importante è partecipare»

• Dopo che gli scontri tra atleti inglesi e statunitensi nelle gare valide per la quarta edizione dei giochi olimpici, in corso a Londra, hanno creato una certa tensione, il vescovo della Pennsylvania Ethelbert Talbot interviene a una cerimonia nella St. Paul’s Cathedral dicendo tra l’altro che «the most important thing in life is not the triumph, but the fight; the essential thing is not to have win, but to have fought well» (la cosa più importante nella vita non è il tironfo, ma la lotta; la cosa essenziale non è aver vinto, ma aver combatutto bene). Il barone Pierre De Coubertin, promotore delle Olimpiadi moderne che a Londra stanno celebrando la loro quarta edizione, ne resta impressionato al punto da pensare di prenderla come motto per i partecipanti («l’importante è partecipare»). 


* Secondo The Treasures of the Olympic Games, An Official Olympic Museum Publication il sermone fu tenuto il 12 luglio, secondo Garzantina dello Sport e Wikipedia il 19, David Miller, Athens to Athens, The Official History of the Olympic Games and the IOC, 1894-2004, non fa alcun cenno.

Il dramma di Dorando Pietri nella maratona

• Dorando Pietri vince a Londra la maratona olimpica ma è squalificato: entrato da solo nello stadio White City, in cui era fissato il traguardo, distrutto dalla fatica è caduto più volte impiegando dieci minuti per percorrere gli ultimi metri. Poiché un giudice di gara l’ha infine aiutato a compiere gli ultimi passi, la federazione statunitense ha fatto ricorso ottenendo che il successo fosse assegnato a John Hayes. Per la prima volta la lunghezza della prova è stata codificata in 42,195 km, la distanza che separa il castello di Windsor dallo stadio White City più 195 metri per giungere sotto il palco reale.

Olimpiadi, scontro Usa-Gran Bretagna

• Nonostante l’invito del vescovo della Pennsylvania Ethelbert Talbot durante la cerimonia tenuta nella St. Paul’s Cathedral il 12 luglio («la cosa essenziale non è aver vinto, ma aver combattuto bene»), Stati Uniti e Gran Bretagna sfiorano lo scontro diplomatico: gli americani William Robbins e John Baxter Taylor disertano per protesta la ripetizione della finale dei 400 piani, vinta il 23 luglio dal connazionale John Carpenter, poi squalificato per scorrettezze contro l’inglese Wyndham Halswelle (che, disgustato al punto da annunciare il ritiro, vince la medaglia d’oro correndo da solo).

A Londra due ori per l’Italia

• Terminano a Londra le quarte Olimpiadi dell’era moderna (le quinte considerando l’edizione intermedia di Atene 1906). Il medagliere è vinto dalla Gran Bretagna, con 56 ori, 51 argenti, 39 bronzi, secondi gli Stati Uniti (23-12-12), l’Italia, nona, ha conquistato due medaglie d’oro, con Alberto Braglia nella ginnastica ed Enrico Porro nella lotta greco-romana, e due medaglie d’argento, con Emilio Lunghi negli 800 metri e con la squadra della sciabola.


V OLIMPIADE - STOCCOLMA 1912

Olimpiadi di Stoccolma, anche le donne in piscina

• Partono a Stoccolma le quinte Olimpiadi dell’era moderna (le seste considerando l’edizione intermedia di Atene 1906). Per la prima volta sono presenti atleti provenienti da tutti e cinque i continenti, è introdotto un sistema di cronometraggio elettrico semiautomatico, le gare di nuoto sono aperte anche alle donne (De Coubertin era contrario). La spedizione italiana comprende 62 atleti, portabandiera il ginnasta Alberto Braglia.

Braglia e Nadi gli ori italiani a Stoccolma

• Si chiudono a Stoccolma le quinte Olimpiadi dell’era moderna (le seste considerando l’edizione intermedia di Atene 1906). Le gare, svolte in maggior parte tra il 6 e il 15 luglio, hanno visto la partecipazione di 2379 atleti (53 donne) divisi in 27 rappresentative (compresa la Finlandia, granducato russo che gode di vasta autonomia, e la Boemia, annessa all’Austria), il medagliere è vinto dagli Stati Uniti (25 ori, 18 argenti, 20 bronzi), davanti ai padroni di casa della Svezia (23-24-17). L’Italia chiude 11ª con 3 medaglie d’oro: nella ginnastica, titolo a squadre e individuale, grazie ad Alberto Braglia, nel fioretto Nedo Nadi, che si è imposto su Pietro Speciale, medaglie di bronzo per Serafino Mazzarocchi (ginnastica individuale, medaglia assegnata per errore ad Adolfo Tunesi) e Fernando Altimani (marcia 10 km). Allenata dal giovane segretario della Figc Vittorio Pozzo (ha avuto il posto perché parla inglese), la nazionale di calcio ha perso 3-2 ai supplementari la partita d’esordio con la Finlandia poi, nel torneo di consolazione, ha battuto 1-0 i padroni di casa della Svezia ma è stata travolta 5-1 dall’Austria. Grande protagonista dei giochi, lo statunitense Jim Thorpe, pellerossa che vince pentathlon e decathlon con vantaggi abissali sugli avversari, tanto che re Carlo V lo premia con la frase «Voi siete il miglior atleta del mondo». Il maratoneta portoghese Francisco Lazaro, vittima della disidratazione, è la prima vittima nella storia delle Olimpiadi moderne. I concorsi d’arte abbinati alle prove sportive si sono rivelati un fallimento: l’Italia si è imposta con un componimento musicale di Riccardo Barthelemy e un quadro di Carlo Pellegrini, la prova letteraria è stata vinta da De Coubertin (sconfortato per il mancato invio di testi, ha composto un’ode allo sport). 


VII OLIMPIADE - ANVERSA 1920

Ad Anversa debuttano i cinque cerchi

• Saltata causa la prima guerra mondiale la VI Olimpiade (avrebbe dovuto disputarsi a Berlino nel 1916), ad Anversa (Belgio) hanno inizio i settimi Giochi dell’era moderna. In gara 29 rappresentative, mancano quelle dei Paesi usciti sconfitti dal conflitto. Novità del cerimoniale: la bandiera con i cinque cerchi (ideata da De Coubertin nel 1913), il giuramento di un’atleta (onore che tocca allo schermidore belga Victor Bouin), il volo delle colombe. La rappresentativa italiana è composta da 171 uomini e, per la prima volta, da una donna, la tennista Rosetta Gagliardi (la quota totale è 77 donne su 2663 atleti), le cinquecentomila lire necessarie alla spedizione sono state raccolte con una sottoscrizione organizzata dalla Gazzetta dello Sport («certo sarebbe molto più comodo che il Governo avesse messo sul tavolo del Comitato Olimpico cinquecento biglietti da mille (...) oppure accontentarsi di fare l’eterna figura dei pitocchi (...) Se i denari mancano occorre trovarli (...)». Da segnalare che gli atleti statunitensi, arrivati a bordo della “Princess Motoika”, si sono ammutinati perché la nave, usata in guerra per il trasporto delle salme, era ancora intrisa dell’odore di formaldeide.

Cinque ori allo schermidore Nedo Nadi ad Anversa

• Si chiude ad Anversa la VII Olimpiade. Il medagliere è dominato dagli Stati Uniti con 41 ori, 27 argenti, 27 bronzi, al secondo posto la Svezia (19-21-24). L’Italia chiude al settimo posto con 13 medaglie d’oro: lo schermidore livornese Nedo Nadi ne ha conquistate 5 (fioretto individuale, sciabola individuale, fioretto a squadre, sciabola a squadre, spada a squadre); due sono arrivate dal marciatore Ugo Frigerio, diciottenne tipografo della Gazzetta dello Sport, primo nella 3 e 10 km; doppietta anche per il ginnasta Giorgio Zampori (individuale e a squadre); gli altri successi: "due con" nel canottaggio (il Bucintoro di Venezia, Ercole Olgeni-Giovanni Scatturin, timoniere il quindicenne Guido De Filip), inseguimento a squadre nel ciclismo, Tommaso Lequio nell’equitazione (salto a ostacoli individuale), Filippo Bottino nel sollevamento pesi (categoria massimi). Cinque le medaglie d’argento: Alessandro Valerio nel salto a ostacoli individuale dell’equitazione, da cui è arrivato anche il secondo posto a squadre; il doppio Erminio Dones-Pietro Annoni nel canottaggio; Pietro Bianchi nei pesi (medi); Aldo Nadi (fratello di Nedo) nella sciabola individuale. Cinque anche i bronzi: due dall’atletica, Ernesto Ambrosini nei 300 siepi e Valerio Arri nella maratona; due dall’equitazione, Ettore Caffaratti nell’individuale e la squadra del salto a ostacoli; una dal pugilato, Edoardo Garzena nei pesi piuma. L’atleta più medagliato è stato lo statunitense Willis Lee, che nel tiro a segno ha conquistato cinque ori, un argento e un bronzo; Ethelda Bleibtrey, altra statunitense, ha vinto tre medaglie d’oro nel nuoto (100, 300 e 4x100 sl): già nota perché nel 1919 aveva liberato le donne dall’obbligo di gareggiare con le calze, si è lamentata con la regina per l’acqua melmosa del canale in cui si sono svolte le gare: «Maestà, abbiamo nuotato nella mota, non nell’acqua» (polemiche anche per l’assenza di corsie); la francese Suzanne Lenglen ha vinto singolare e doppio misto del tennis (bronzo nel doppio).


VIII OLIMPIADE - PARIGI 1924

Cominciano le Olimpiadi di Parigi

• A 24 anni dalla disastrosa edizione del 1900, le Olimpiadi tornano a Parigi. I Giochi avrebbero dovuto disputarsi ad Amsterdam ma De Coubertin ha ottenuto che il trentennale della decisione di riprendere la manifestazione sportiva abbandonata da 15 secoli venisse celebrato nella capitale francese, sede della storica riunione del Cio (alla Sorbona il 23 giugno 1894). Per la prima volta è stato allestito un villaggio olimpico destinato ad ospitare gli atleti (modesto al punto che molti hanno preferito andare comunque in albergo). Il programma conta 126 gare cui parteciperanno 3072 atleti provenienti da 44 nazioni, per l’Italia 199 uomini e 3 donne, compresi due ascari giunti dalla colonia di Eritrea per correre i 10000 metri (Marek Mangascià e Tekle Reddà). Il ruolo di alfiere tocca al marciatore Ugo Frigerio, oro sui 3 e 10 km ai Giochi del 1920.

Parigi, Italia quinta. Ma la star è il finlandese Nurmi

• Termina a Parigi l’VIII Olimpiade dell’era moderna. Inaugurazione il 4 maggio, la maggior parte delle gare si è disputata dal 5 luglio. Il medagliere è vinto dagli Stati Uniti con 45 ori, 27 argenti e 27 bronzi, seconda la Finlandia (14-13-10). L’Italia chiude al 5° posto con 8 medaglie d’oro: Pierino Gabetti, Carlo Galimberti e Giuseppe Tonani nel sollevamento pesi (piuma, medi, massimi); Francesco Martino (anelli) e la squadra nella ginnastica; Ugo Frigerio nella marcia 10 km; la squadra dell’inseguimento nel ciclismo; la squadra della sciabola nella scherma. Tre le medaglie d’argento: Romeo Bertini nella maratona, il due con nel canottaggio (Ercole Olgeni-Giovanni Scatturin, timoniere Gino Sopracordevole), Tommaso Lequio nell’equitazione (concorso a ostacoli individuale). Cinque i bronzi: la squadra dell’equitazione, la squadra di spada nella scherma, l’otto nel canottaggio, il ginnasta Giorgio Zampori alle parallele, il tennista Umberto Luigi de Morpurgo nel singolare. Star dei giochi il finlandese Paavo Nurmi, 5 ori nell’atletica leggera (1500 metri, 5000 metri, 3000 metri a squadre, cross individuale e a squadre). Nel nuoto (prove disputate per la prima volta con le corsie) dominio dello statunitense Johnny Wessmuller, inventore della virata con capriola, che ha conquistato tre medaglie d’oro (100, 400, 4x200 stile libero) più il bronzo nella pallanuoto.


IX OLIMPIADE - AMSTERDAM 1928

Iniziano i Giochi di Amsterdam, torna la Germania

• Inizia ad Amsterdam la IX Olimpiade dell’era moderna, cui è ammessa la Germania, esclusa dalla prime due edizioni post-belliche (continua invece ad autoescludersi l’Unione Sovietica). In gara 46 rappresentative per un totale di 2868 atleti (162 italiani alloggiati sulla nave Solunto, alfiere Carlo Galimberti), per la prima volta l’atletica leggera è aperta anche alle donne. 

Chiudono le Olimpiadi di Amsterdam, sette ori all’Italia

• Termina ad Amsterdam la IX Olimpiade dell’era moderna. La maggior parte delle gare si è svolta dopo la cerimonia inaugurale del 28 luglio, il medagliere è vinto dagli Stati Uniti (22 ori, 18 argenti, 16 bronzi) seguiti dalla Germania (10-7-14), ma la stampa americana, insoddisfatta, critica il soggiorno a bordo della President Roosevelt, lo staff sterminato, le 580 bistecche a pasto consumate dai 250 atleti (Frank Wykoff, quarto nei 100 metri che lo vedevano grande favorito, nei giorni precedenti la gara è ingrassato cinque chili). L’italia chiude quinta (risultato giudicato insoddisfacente dal regime fascista) con 7 medaglie d’oro: Carlo Orlandi, Vittorio Tamagnini, Piero Toscani nel pugilato (leggeri, gallo, medi); fioretto e spada a squadre nella scherma; quattro con nel canottaggio; inseguimento a squadre nel ciclismo. Cinque le medaglie d’argento: Romeo Neri (sbarra) e la squadra femminile nella ginnastica; Pierino Gabetti e Carlo Galimberti nel sollevamento pesi (piuma, medi); la sciabola a squadre nella scherma. Sette i bronzi: oltre a quello del calcio (2-3 in semifinale con l’Uruguay, vincitrice del torneo), Giovanni Gozzi e Giacomo Quaglia nella lotta greco-romana (58 kg, 62 kg); Giulio Gaudini e Bino Bini nella scherma (fioretto e sciabola individuali); Carlo Cavagnoli nel pugilato (mosca); il quattro senza nel canottaggio. L’atleta più vittorioso è il ginnasta svizzero Georges Miez (3 ori e un argento).


X OLIMPIADE - LOS ANGELES 1932

Olimpiadi a Los Angeles, col podio per la premiazione

A Los Angeles prende il via la X Olimpiade dell’era moderna, la seconda organizzata negli Stati Uniti dopo quella di St. Louis del 1904. Per contenere i costi (il Paese è ancora alle prese con la depressione causata dal crollo di Wall Street del ’29) la manifestazione viene compressa in due settimane. Tra le novità di quest’edizione: l’istituzione del podio per premiare i tre medagliati di ogni gara; il tabellone appeso nello stadio Memorial Coliseum con il motto «L’importante è partecipare, non vincere»; il limite di 3 atleti per nazione a gara (il totale degli iscritti, vitto e alloggio a carico della città, è così più che dimezzato, dai 2868 di Amesterdam a 1329, comprese 126 donne, nessuna delle quali tra i 102 italiani).

L’Italia (tutta maschile) seconda a Los Angeles

Dodici medaglie d’oro, dodici d’argento e dodici di bronzo, l’Italia chiude le Olimpiadi di Los Angeles al secondo posto del medagliere, preceduta solo dagli Stati Uniti padroni di casa (41-32-30). Sono saliti sul gradino più altro del podio: nella ginnastica Romeo Neri (individuale e parallele), Savino Guglielmetti (volteggio al cavallo) e l’intera squadra; nel ciclismo Attilio Pavesi (100 km strada) e le squadre di strada e inseguimento su pista; nella scherma Gustavo Marzi (fioretto) e Giancarlo Cornaggia Medici (spada); nell’atletica Luigi Beccali (1500 metri); nella lotta greco-romana Giovanni Gozzi (pesi piuma); nel tiro a segno Renzo Morigi (pistola automatica). Si sono dovuti accontare del secondo posto: nella scherma Giulio Gaudini (sciabola) e le squadre di fioretto, spada e sciabola; nel pugilato Gino Rossi (mediomassimi) e Luigi Rovati (massimi); nel canottaggio il "quattro con" e l’"otto"; nel ciclismo Guglielmo Segato (100 km su strada); nella ginnastica Omero Botoli (cavallo con maniglie); nella lotta greco-romana Marcello Nizzola (gallo); nel sollevamento pesi Carlo Galimberti (medi). Sul gradino più basso del podio (novità di questa edizione): nell’atletica Ugo Frigerio (marcia 50 km) e la staffetta 4x100; nella ginnastica Giovanni Lattuada (anelli) e Mario Lertora (corpo libero); nella lotta greco-romana Ercole Gallegati (medioleggeri) e Mario Gruppioni (mediomassimi); nella scherma Giulio Gaudini (fioretto) e Carlo Agostoni (spada); nel canottaggio il quattro senza; nel ciclismo Bruno Pellizzari (velocità); nel sollevamento pesi Gastone Pierini (leggeri); nel tiro a segno Domenico Matteucci (pistola automatica). La star dei giochi è Babe Didrikson, la “texana di ferro” che si è qualificata per 5 delle 6 finali previste dal programma dell’atletica femminile: costretta dal regolamento a sceglierne tre, ha vinto l’oro nel giavellotto e negli 80 ostacoli, l’argento nel salto in alto. Scalpore per il boom giapponese nel nuoto maschile: forgiati dagli estenuanti allenamenti imposti dal professor Matsuzawa, i nipponici hanno vinto tutte le medaglie d’oro tranne quella dei 400 stile libero, andata allo statunitense Buster Crabbe.


XI OLIMPIADE - BERLINO 1936

Via ai Giochi di Berlino, con la fiamma accesa a Olimpia

• A Berlino prendono il via le XI Olimpiadi dell’era moderna, che nelle intenzioni di Adolf Hitler devono mostrare al mondo la potenza della Germania nazista. Novità di questa edizione, la fiamma olimpica accesa ad Olimpia il 20 luglio: primo frazionista il greco Konstantin Kondylis, al termine di una staffetta di 3075 km è stata consegnata all’ultimo tedoforo, il mezzofondista tedesco Fritz Schilgen, che l’ha usata per accendere il braciere olimpico. Le rappresentative in gara sono 49 (non c’è la Spagna, alle prese con la guerra civile) per un totale di 3954 atleti (329 donne), gli iscritti italiani sono 182 (13 donne). La regista Leni Riefenstahl è stata incaricata di filmare le gare (userà 14 telecamere). Avrebbe voluto che i tedofori corressero nudi, come si usava nell’antica Grecia (leggi qui un articolo di Sergio Romano)

Ondina Valla, prima italiana oro olimpico

• Trebisonda Ondina Valla è la prima atleta italiana della storia a vincere una medaglia d’oro olimpica: si impone negli 80 ostacoli, gara che vede grande protagonista anche Claudia Testoni, quarta dopo una bruciante partenza (all’inizio i giudici le avevano assegnato il secondo posto, alla fine tutte le prime quattro sono state classificate col tempo di 11”7). 

A dispetto di Hitler la star a Berlino è Owens

• Finiscono a Berlino le XI Olimpiadi dell’era moderna: la Germania chiude in testa al medagliere (33-26-30), davanti agli Stati Uniti (24-20-12), terza è l’Ungheria, quarta l’Italia che ha conquistato 8 medaglie d’oro, la metà delle quali nella scherma: Giulio Gaudini (fioretto), Franco Riccardi (spada) più le squadre di fioretto e spada. Gli altri successi sono venuti dal pugile Ulderico Sergo (gallo), dalla vela (classe 8 metri), dalla nazionale di calcio e da Trebisonda Ondina Valla, prima italiana della storia sul gradino più alto del podio, che si è imposta negli 80 ostacoli. Nove le medaglie d’argento: nella scherma Saverio Ragno (spada), Gustavo Marzi (sciabola), la squadra della sciabola; nell’atletica Mario Lanzi (800 metri) e la 4x100 maschile (Mariani-Caldana-Ragni-Gonnelli); nel canottaggio il "due con" (Bergamo-Santin, timoniere Negrini) e l’"otto"; nel pugilato Gavino Matta (mosca); nel ciclismo la squadra dell’inseguimento. Cinque i bronzi: nell’atletica Luigi Beccali (1500 metri) e Giorgio Oberweger (disco); nella scherma Giorgio Bocchino (fioretto) e Giancarlo Cornaggia Medici (spada); nel pentathlon Silvano Abbà. Grande protagonista dei giochi lo statunitense Jesse Owens, atleta di colore che a dispetto di Adolf Hitler ha conquistato 4 medaglie d’oro: 100, 200, salto in lungo, 4x100. Nel nuoto maschile gli statunitensi non sono riusciti a battere i giapponesi: gli asiatici hanno vinto 3 ori, 2 argenti e 5 bronzi, gli statunitensi 2 ori e tre argenti (tra le donne 4 ori su 5 sono andati alle olandesi, trascinate da Hendrika Mastenbroek, che ne ha presi 3).

Fonti: Enciclopedia dello Sport - Olimpiadi, Treccani 2004; Sport – Le  Garzantine, Garzanti 2008; David Miller, Athens to Athens, The Official History of the Olympic Games and the IOC, 1894-2004; The Treasures of the Olympic Games, An Official  Olympic Museum Publication; The Treasures of the Olympic Winter Games, An Official Olympic Museum Publication; David Wallechinsky, The complete book of the Olympics,  Aurum 2004; David Wallechinsky, The complete book of the Winter Olympics, Aurum 2002; La Gazzetta dello Sport – 110 anni di Gloria (volumi dall’1 al 30).