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 2017  dicembre 13 Mercoledì calendario

• Saluzzo (Cuneo) 25 marzo 1910 - Milano 8 settembre 2014. Soprano. «Uno dei più grandi soprani del Novecento», «doti eccezionali di natura», «una tecnica e un’igiene vocale con pochi confronti» (Paolo Isotta).
• «Si ritirò, al culmine del successo, nel 1941 dopo il matrimonio con l’industriale Aldo Busch, ma tornò in scena quasi dieci anni dopo solo su insistenza di Francesco Cilea che, gravemente malato, la pregò di cantare ancora una volta la sua Adriana Lecouvreur. Cilea morì prima di vederla trionfare nel suo personaggio preferito (…) Scritturata fra molte polemiche dal Sovrintendente del Teatro Metropolitan di New York, il soprano trionfò all’età di 65 anni nella Tosca, raccogliendo venti minuti di applausi e articoli entusiasti della stampa americana. A 85 anni, caso unico nella lirica, ha inciso l’edizione integrale dell’Adriana Lecouvreur. A 89 anni passati ha registrato una selezione della Bohème, rivelando una voce ancora fresca e acuti esemplari» [Gabriele Antonucci, Pan 9/9/2014].
• «Possedeva una tecnica così perfetta da consentirsi una straordinaria longevità vocale: gli allievi dei suoi corsi di perfezionamento (ché lezioni private non dava) l’hanno ascoltata emettere le note e cantare ancora pochi mesi fa. La sua tecnica era tale che il suo diaframma era resistente ai pugni che ella si faceva dare al di sopra dell’ombelico per dimostrare che, indurendolo, non potevano farle male. Cantava L’altra notte in fondo al mare del Mefistofele di Boito completamente sdraiata sulla panca, cogli occhi al soffitto: e la sua sicurezza musicale era tale che, ovviamente, non aveva bisogno di guardare il direttore d’orchestra o il suggeritore» [Paolo Isotta, Cds 9/9/2014].