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 2017  dicembre 12 Martedì calendario

• Palermo 1 ottobre 1963. Giornalista. Già responsabile della sede della Sicilia, dal 17 ottobre 2013 direttore del Tgr Rai (prese il posto di Alessandro Casarin).
• Laurea in Giurisprudenza a Palermo, ha iniziato come collaboratore di Avvenire prima e del Sole 24 Ore poi. In Rai dal 1997, nella redazione siciliana, nel 1999 si è trasferito a Roma per seguire il Giubileo del 2000. Ha insegnato Dottrina sociale della Chiesa alla Facoltà di Teologia di Palermo.
• «È un giornalista di corrente schifaniana, vuol dire di Renato Schifani. Come essere collezionista, come essere custode di un francobollo Gronchi rosa. Ha diretto per dieci anni la redazione Rai di Palermo, il telegiornale regionale, i rapporti con Roma» (Carlo Tecce) [Fat 18/10/2013].
• In passato, quand’era direttore del Tgr Sicilia, fu accusato da un suo redattore di pubblicità occulta, cioè di aver realizzato servizi promozionali su una serie di aziende legate alla sua famiglia. Il redattore fu poi licenziato e la causa è ancora in corso [Tecce, cit.].
• A gennaio 2014 in polemica con Milena Gabanelli, che dalla pagine del Corriere della Sera aveva criticato in particolare le sedi regionali della Rai. La risposta di Morgante, intervistato da Giovanna Cavalli del Corriere: «Sono in carica da due mesi, ho cominciato come precario, non frequento Roma e i suoi palazzi, sono stato nominato all’unanimità dal Cda e il mio piano editoriale ha avuto un gradimento dell’82%. Sono cresciuto nella regionale, la più grossa redazione d’Italia, 750 giornalisti (…) C’è gente che comincia a lavorare alle 5 del mattino, gli ultimi staccano dopo mezzanotte, offriamo 8.500 ore di prodotto tv e 600 di programmazione radio (…) Sono 24 redazioni, comprese quella bilingue di Aosta e quelle tedesca e ladina di Bolzano e slovena di Trieste, dislocate in 21 città, più tre centri distaccati a Udine, Catania e Sassari. La Bbc ha 50 centri di produzione, France 3 ha 24 uffici regionali (…) A Lampedusa ci puoi pure mandare qualcuno richiamandolo da Bruxelles, ma a parte i tempi più lunghi, è importante che i giornalisti conoscano la realtà di cui parlano. La localizzazione è ricchezza, è valore aggiunto, garantire l’informazione di prossimità è servizio pubblico» (Giovanna Cavalli) [Cds 4/1/2014].
• Ha sei figli, gli ultimi tre gemelli.