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 2018  settembre 25 Martedì calendario

• Torino 14 settembre 1983. Politico. Dal 2010 consigliere regionale in Piemonte. Il 4 marzo 2013 ha aderito al gruppo Fratelli d’Italia. Dirigente nazionale della Giovane Italia, movimento giovanile del Popolo della Libertà. È stata consigliere comunale a San Mauro Torinese. Laureata in Legge a Torino, quand’era ancora studentessa, il 5 giugno 2008, fu costretta a rinunciare all’esame di Procedura penale per l’intervento di un gruppo di autonomi. Tipo gracile, «gira da quattro anni sotto scorta. Tre amici che la proteggono da insulti e anche aggressioni fisiche» (Massimo Numa).
• «Nooo. Non sono fascista. Sarebbe ridicolo, oggi. Sono di destra e faccio politica da quando ho 16 anni».
• «Chi all’università ha avuto a che fare con lei in consiglio di facoltà o al senato degli studenti la racconta come una decisa, combattiva, pronta a difendere la sua idea sola contro tutti. Di lei si parlò perché le fu impedito con minacce fisiche di presentarsi a un esame; i maliziosi dicono che se la fosse cercata provocando una scazzotata all’ingresso della palazzina universitaria con alcuni ragazzi dei centri sociali. Comunque sia andata, non è un personaggio che passa inosservato. (…) Prima dei 17 anni, quando decide di aderire ai gruppi giovanili di Alleanza nazionale “contro la maggioranza dei miei compagni di classe che erano di sinistra”. (…) È stata rappresentante in università (“poi mi sono fatta da parte per lasciare spazio ai più giovani di me”) e molto attiva in città: con Azione giovani ha aperto un circolo in un quartiere a rischio del capoluogo piemontese, San Salvario, per stare di più tra la gente (circolo che poi è stato fatto chiudere), nel 2006 ha organizzato i presìdi notturni (con tende e libri) nel parco del Valentino contro la droga fino a che il comune non ha mandato la polizia a occuparsi degli spacciatori, e più volte si è “scontrata” con l’assessore forzista alla Cultura della regione Piemonte, “colpevole” di finanziare anche le associazioni di sinistra. “Piccolina ma cazzuta”, chi la conosce parla di una persona precisa, organizzata e poco diplomatica. Ha un’idea di politica molto chiara: “Militanza e sacrificio” (…) “Chi va in Parlamento ha la stessa dignità di chi, da solo, difende certi valori in una scuola o in un piccolo comune, soprattutto se è giovane”, dice. Augusta è di quelli che “si sporcano le mani con la colla dei manifesti elettorali”, ha passato anni e continua tuttora ad alzarsi all’alba e a coricarsi tardi per portare avanti le sue idee. Continua a sentirsi di destra anche dopo la fusione con Forza Italia, beve chinotto, ama la cucina messicana, la musica alternativa, Sole e acciaio di Mishima Yukio e viaggiare stando a contatto con la gente del posto. (…)» (Piero Vietti) [Fog 2/10/2009].