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 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

• Reggio Emilia 10 maggio 1926. Politico (deputato del Pci nella III legislatura, 1958-1963). Partigiano, nome di battaglia: “Nessuno”, famoso per il «chi sa parli» del 1990 sulle uccisioni nel cosiddetto “triangolo della morte”: «Premessa: i fascisti non hanno titolo per fare le vittime. Detto ciò, il problema resta. Ovvero: dire e accertare la verità. Io ho pagato cara la mia richiesta di verità sui massacri compiuti dai compagni partigiani dopo la guerra».
• «Fui bruciato in piazza da Luciano Lama, scomunicato dal segretario dell’Anpi, Giorgio Mazzon, minacciato da Giancarlo Pajetta, ai funerali di Pajetta l’onorevole Salvi mi sottrasse alle ire non contenute dei più beceri stalinisti, neppure D’Alema fu buono con me. Solo Piero Fassino, con un appassionato intervento nella sede del partito mi difese. “Montanari ha ragione, disse, occorre far luce su quei fatti”» (a Costantino Muscau).
• «Io ero e sono Nessuno. Da vent’anni sono escluso. Il Pd non ha la responsabilità che ebbe il gruppo dirigente comunista ma attua una politica di preclusione, di non utilizzazione delle ricerche e delle notizie, non utilizza i protagonisti viventi della campagna della verità. Per quell’appello ci ho sofferto e ci soffro. Dopo tutto questo tempo non si sono purgate le cose, ci sono parecchie ombre» (a Elsa Muschella) [Cds 31/8/2010].
• Fondatore e presidente del Comitato Primo Tricolore di Reggio Emilia.