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 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

• Rivolta d’Adda (Cremona) 9 marzo 1947. Ex calciatore (discreto talento ma scarsissimo successo: 14 presenze e due gol in serie A con il Torino dal 1968 al 1970, altre due presenze con l’Atalanta nel 1971-72). Diventato allenatore, ha ottenuto cinque promozioni in A (Cremonese 1984, Atalanta 1988 e 1995, Torino 1999, Fiorentina 2004), con l’Atalanta sfiorò la finale di coppa delle Coppe (1988, eliminato in semifinale dal Malines), con il Torino perse quella di coppa Uefa (1992, contro l’Ajax). Ultime panchine: Cremonese (serie C), Albinoleffe (serie B) e Novara (serie A). Ora opinionista alla Domenica sportiva.
• Operato per due volte, nel 2011, per un tumore all’addome. «Esattamente il 29 gennaio 2011 gli diagnosticarono il cancro. Una massa letale gli aveva avvolto gli organi, gliene raschiarono via 5 chili e pareva abbastanza. Invece no. “La bestia”, come la chiama lui, non si era arresa. Si ripresentò. La ricacciò via, con un filo in più di pessimismo. Ora i cattivi pensieri sono alle spalle» (Marco Ansaldo) [Sta 31/1/2012].
• «Io sono sempre stato un lupo solitario. Finché le squadre che allenavo mi hanno consentito di ottenere risultati positivi, sono stato all’avanguardia. Poi, quando ho avuto macchine che più di tanto non potevano dare, sono passato di moda».
• «Non fa tendenza, non è di moda, il suo vocabolario calcistico è datato, come un bignamino da consultare clandestinamente. In verità consultandolo si scopre un lessico moderno e antico assieme, si capisce che Emiliano sa di calcio perché da ala destra lo osservava e da panchinaro lo ha studiato e può insegnarlo» (Tony Damascelli) [Grn 28/1/2010].