Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

Mondo Marcio

Biografia di Mondo Marcio

• (Marcello Gianmarco) Milano 1 dicembre 1986. Rapper.
• Ultimo album, Nella bocca della tigre (2014), interamente composto da campionamenti di brani originali di Mina, adattati ai ritmi dell’hip hop. «In realtà avevo campionato un frammento di Un bacio è troppo poco e ho provato a spedirglielo, senza peraltro sperare di ricevere risposte. Dopo qualche giorno sul cellulare ricevo una chiamata da numero sconosciuto. Ho risposto pensando fosse una televendita. Invece sento: “Ciao, sono la Mina”. E mi ha fatto i complimenti per la canzone. Sono rimasto sotto choc per un bel po’ di minuti! E invece, con un’incredibile naturalezza, ci siamo detti: perché non provare a fare tutto un disco così? Dopo un attimo mi sono caricato il repertorio di Mina sull’ipod e per un mese ho ascoltato tutti i suoi settanta dischi. Mi svegliavo, andavo a correre, vivevo e poi andavo a dormire con la sua musica» (a Paolo Giordano) [Gnr 11/4/2014].
• Nel 2007 fu protagonista con Fabri Fibra della prima tappa italiana del New Sounds of Europe Awards, organizzato da Mtv e Sony. Ha doppiato uno dei personaggi di Step Up 2. «Strano prestare la voce a uno che non ha la mia faccia. È stato complicato (...) Grazie a questa esperienza sto imparando a scandire bene le parole, potrebbe servirmi anche nel rap».
• «Se si pensa alla sua vita – famiglia difficile, assistenti sociali, droga “da fumare e da vendere” – fa pensare a 50 Cent; il suo modo di guardarsi dentro e scrivere ricorda invece quello di un Luca Carboni. È lontano dalla politicizzazione delle Posse e dal disimpegno di altri gruppi hip hop nostrani: “Ho scelto questo genere perché è fatto per parlare alla gente”. È stato scoperto nei locali di Milano dove si tengono le sfide fra rapper» (Andrea Laffranchi).