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 2017  dicembre 12 Martedì calendario

• Roma 16 giugno 1973. Politico. Del Pd. Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri (dal 1 novembre 2014). Già ministro degli Esteri del governo Renzi (dal 22 febbraio 2014 al 31 ottobre 2014, il più giovane ministro della Farnesina della storia). Eletta alla Camera per la prima volta nel 2008, confermata nel 2013. Dal dicembre 2013 fa parte della segreteria nazionale del Pd ed è membro dell’Istituto Affari Internazionali, del Consiglio per le relazioni fra Italia e Stati Uniti e del Network europeo per il Disarmo e la Non Proliferazione Nucleare.
• Laurea in Scienze politiche alla Sapienza con una tesi sul Rapporto tra religione e politica nell’Islam. «È triste se scriviamo che ho preso 110 e lode?».
• «Ha fatto il percorso classico della militante, dalla Fgci di Ponte Milvio ai rapporti con i movimenti, fino a diventare funzionaria di partito» (Corriere della Sera).
• «Innata eleganza da “ragazza bene” (“ma non dite che sono una pariolina solo perché ho studiato in questo quartiere...”), perfetta conoscenza dell’inglese, studi all’estero, in molti l’hanno definita la nuova Melandri. Ma lei non gradisce: “Mi secco abbastanza quando lo dicono, con tutto il rispetto...”» (Maria Corbi).
• «Conosce bene alcuni dossier, come Iraq, Afghanistan e il processo di pace in Medio Oriente. Ha un’intesa totale e il pieno sostegno di Renzi, che sul suo nome ha forzato la mano al presidente Giorgio Napolitano, il quale avrebbe preferito la riconferma di Emma Bonino. Ha buoni rapporti in ambito Nato, dove finora ha presieduto la delegazione italiana all’Assemblea parlamentare dell’Alleanza atlantica. Ma ha una scarsa esperienza internazionale di alto livello. Non ha la storia prestigiosa né lo star power di Emma Bonino né la sua vasta rete di contatti internazionali. Non conosce la complessa macchina della Farnesina e restano tutte da verificare le sue posizioni su temi fondamentali della politica estera italiana: Unione Europea, Iran, Siria, Estremo Oriente» (Paolo Valentino dopo la nomina a Ministro degli Esteri) [Cds 22/2/2014].
• «Nel Partito Democratico, sussurrano quelli che non la amano, ha cavalcato negli anni tutte le correnti vincenti, fino a Renzi. Franceschini la volle in segreteria nazionale anche se la Mogherini era stata fino a quel momento Veltroniana. Un rapporto speciale con Walter in famiglia visto che mister Mogherini, Matteo Rebesani (oggi lavora a Save the Children), di Veltroni è stato assistente in Campidoglio curando “le relazioni internazionali” (…) Renziana di ferro, condivide l’idea del ricambio generazionale da tempi non sospetti. Quando Renzi era ancora uno sconosciuto lei, in un’intervista a La Stampa, spiegò che “chi vive oggi il passaggio all’età adulta ha una percezione della realtà profondamente diversa di chi quella fase l’ha vissuta quando il mondo era un altro”» (Maria Corbi) [Sta 22/2/2014].
• La sua nomina ad Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri fu fortemente osteggiata da un folto gruppo di Paesi dell’Est che la accusavano di essere troppo filo-russa.
• «Da sempre e quasi per carattere si tiene lontanissima da qualunque argomento di qualche consistenza polemica (…) Dalla sua Mogherini ha l’eponimo di “secchiona”: pur essendo assurta a capo della diplomazia italiana solo da pochi mesi, ha registrato consensi pressoché unanimi del Pse e infine anche di Angela Merkel proprio per la sua serietà e senso di responsabilità» (Antonella Rampino) [Sta 31/8/2014].
• «La sera andavano all’Orso Elettrico. Era una birreria del Quartiere Flaminio. Ascoltavano Vasco Rossi e forse pensavano di essere al Roxy Bar. “Era il nostro locale di riferimento, lo hanno chiuso da qualche anno”, racconta Marco Pacciotti, che all’epoca era il leaderino della Fgci al liceo classico Lucrezio Caro. Federica Mogherini, anche lei studentessa all’istituto del quartiere Parioli, era giovanissima, ma già apprezzata e con un profilo ben distinto nel gruppo dei giovani comunisti. “Se non era troppo tardi perché prima eravamo andati al cinema, dopo la birra finivamo a casa di qualcuno a giocare a Trivial Pursuit: io e Federica facevamo coppia fissa ed era difficilissimo batterci” (…) Walter Veltroni è uno che conosce molto bene Mogherini. Per ragioni familiari, prima ancora che coniugali, visto che Matteo Rebesani, marito del ministro, era nel suo staff di sindaco ai tempi del Campidoglio. La madre di Veltroni era infatti la migliore amica di Isa Mogherini, zia del ministro e celebre sceneggiatrice: “Una donna di cultura straordinaria – ricorda Veltroni – quando arrivava lei a casa era una festa, ci portava i nuovi libri di Rodari”» (Paolo Valentino) [Cds 30/8/2014].
• Sposata con Matteo Rebesani, ex braccio destro di Veltroni al Campidoglio. Due figlie: Caterina (2005) e Marta (2010).
• «Di Rebesani si sa poco pochissimo. Gli amici della coppia, che li conoscono dai tempi della Sinistra giovanile, l’organizzazione che sostituì a sinistra la Fgci, lo paragonano Joachim Sauer, il marito di Angela Merkel. Riservatissimo, rispettoso del lavoro della compagna, “uno che non parlerà mai con i giornalisti”. Non a caso è fra i pochi esseri umani a non aver mai attivato un profilo su Facebook o Twitter» (Goffredo De Marchis) [Rep 31/8/2014].
• Una casa a Santa Severa, sul litorale romano.
• Ascolta Daniele Silvestri e Vasco Rossi. Legge Pablo Neruda.