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 2017  dicembre 14 Giovedì calendario

• Roma 12 maggio 1970. Politico. Ex sottosegretario alla Giustizia nel Prodi II (2006-2008) e ex sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico nel Governo Berlusconi IV. Presidente dei Liberaldemocratici, nel 2008 è stata eletta alla Camera col Pdl, dopo pochi mesi passa al gruppo misto, a novembre del 2008 annuncia il suo passaggio all’opposizione (Ld). Alle regionali del 2010 si allea con l’Udc, a dicembre dello stesso anno entra nel Terzo polo insieme a Fli, Udc, Mpa, Api, Pli e repubblicani. Il 5 maggio 2011 viene nominata sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico del Governo Berlusconi IV, ma il 27 maggio 2011 si dimette per protesta contro le frasi di Berlusconi sui giudici: «Non posso dimenticare di essere un magistrato e di avere indossato con orgoglio la mia toga»[Giancarlo Perna, Grn 30/5/2011].
• Ha studiato danza classica per 12 anni ed era talmente brava da essere notata dal coreografo Maurice Béjart. Vinse, su seimila concorrenti, uno dei 9 posti per entrare alla Scala (mollò dopo poco).
• Magistrato, diniana, prima notorietà come mediatrice nel caso dell’orfana bielorussa nascosta dalla famiglia Giusto per sottrarla ai presunti maltrattamenti subiti in patria, attrasse i giornali anche per una certa avvenenza, unita a un abbigliamento insolito per un sottosegretario, minigonne in pelle nera, scollatissimo top di raso ecc. «Viene descritta come “una bambolina bruna con la grinta di una guerrigliera”» (Alessandra Longo).
• Padre generale in pensione, uno zio cardinale. «Ero una delle 8 donne giudici militari d’Italia (su 103), sono abituata agli ambienti maschili: all’inizio i colleghi mi trattavano come in una cristalleria, poi sono diventata una di loro» (a Claudia Voltattorni).
• Sposata con Bartolomeo, architetto, una figlia (Cristina).