Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2017  dicembre 12 Martedì calendario

• Manciano (Grosseto) 9 maggio 1960. Bassista. Ex Litfiba e Csi.
• «Ci sono decine di musicisti di valore, spesso sconosciuti al grande pubblico distratto, che sostengono le impalcature del pop italiano e ne elevano il livello, e magari con la loro qualità danno dignità anche a chi non ne avrebbe di suo. Fra questi, Gianni Maroccolo è nella prima fila» (Marinella Venegoni).
• «Lunga attività anche di produttore, al servizio del rock indipendente italiano, con poche benedizioni da parte di quel signore dei dischi a cui si appellava con poche speranze Freak Antoni» (Valerio Rosa) [Unt 15/4/2014].
• Nel 2009 ha fondato la casa editrice Al-Kemi Lab, l’anno successivo la casa discografica Al-Kemi Records. «Gli ultimi vent’anni non ha prodotto un granché e non solo a livello culturale: per questo anch’io, nel mio piccolo, ho cercato di produrre nuovi artisti, aiutando le nuove avanguardie a venire fuori».
• Nel 2014 ha pubblicato l’autobiografia Vdb23/Storie di un suonatore indipendente (Arcana).