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 2018  settembre 25 Martedì calendario

• Selvino (Bergamo) 14 settembre 1964. Ex sciatrice. Medaglia d’oro in slalom alle Olimpiadi di Sarajevo (1984).
• Figlia di Francesco, carpentiere, ha quattro fratelli, tutti sportivi: Francesca-Proell (battezzata così in onore della campionessa austriaca) arbitro di calcio; Sonia, sciatrice; Livio, triatleta, allenatore delle selezioni azzurre e polacche di sci alpino e Oscar, una gioventù sulla neve e sui campi da tennis, la maturità nel mondo del calcio.
• Esordio, giovanissima, in Coppa del Mondo: quattordicesima nello slalom speciale di Pincavanno (1980). Oro nella combinata ai Mondiali juniores del 1982. Non certo la favorita ai Giochi di Sarajevo 1984, con nessun podio mondiale al suo attivo ed un sesto posto come miglior piazzamento. Quel 17 febbraio a Jahorina (la località prevista per le prove di sci) era una giornata fredda, con dieci gradi sotto lo zero e la visibilità scarsa. «Lo slalom speciale femminile è molto atteso dagli italiani: Daniela Zini e Maria Rosa Quario possono salire sul podio. Nessuno considera la diciannovenne Paoletta Magoni, minuscola bergamasca. Invece lei è quarta, nella prima manche, a pari merito con la francese Pelen. Una nuvola avvolge il pendìo di gara. La seconda manche si disputa al limite del regolamento. Paoletta si tuffa nella nebbia, la fortuna e il coraggio sono la sciolina d’oro» (la Repubblica).
• Un mese più tardi guadagnò il terzo posto nello slalom di Jasna, in Cecoslovacchia, suo primo podio nel circuito mondiale. Seguirono un paio di gare leggermente sottotono, fino a quando, il 14 gennaio 1985, vinse lo speciale di Pfronten, in Baviera, primo e unico oro nella massima challenge della sua carriera.
• A 25 annni scelse il ritiro dalle competizioni e la vita, più tranquilla, della commessa in un negozio di articoli sportivi della Brianza.
• Compaesana di Lara Magoni, slalomista e argento mondiale nel 1997. Non c’è legame di parentela tra loro: è il cognome più diffuso a Selvino.