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 2018  gennaio 17 Mercoledì calendario

• Trieste 12 gennaio 1947. Giornalista. Critico di musica leggera del Corriere della Sera.
• Per molti anni e fino al 2009 ha condotta la rubrica radiofonica Fegiz Files su Radiodue. In televisione ha lavorato per Rai, Mediaset e La7.
• «Un giorno nel mio ufficio arrivarono due persone. Mi fecero sentire una canzone che faceva: “Che ne sai tu di un campo di grano...”. A me sembrò subito un capolavoro. Chiesi perché la facevano sentire a me che ero l’ultima ruota del carro e Mogol rispose: “Perché Arbore sostiene che questa canzone non ha un futuro”. Io la lanciai, finì prima in classifica. Era il gennaio 1971».
• Con lo pseudonimo Faffner, scrisse insieme a Giuni Russo i testi di delle canzoni Delfi (nel 1982) e Una sera molto strana (nel 1983).
• Non ha mai nascosto il proprio odio viscerale verso i talent show (salvo poi presenziare sporadicamente come giudice a Amici e Music Farm) tanto da scriverci un libro e mettere in piedi uno spettacolo teatrale. «Sono una fabbrica di sogni e disoccupati in un mercato incapace di assorbire questa immensa quantità di proposte. I talent show creano situazioni paragonabili ad una portaerei che naviga nel Lago Maggiore». «Non sto dicendo che i giudici che stanno lì dietro al bancone non siano personaggi qualificati: Mara Maionchi, per esempio, ha scoperto tanti talenti. Però, poi, quando vanno a fare i giudici gente come Anna Tatangelo o Arisa, anche il programma perde credibilità».
• È stato direttore editoriale della casa Sperling & Kupfer e docente, a Milano, dell’Istituto per la formazione al giornalismo.
• Tra i suoi libri Morte di un Cantautore, prima ricostruzione della tragica fine di Tenco. Ha recensito circa 2.500 concerti, ha una collezione personale di 18 mila dischi, prevalentemente di vinile.
• L’artista che odia? «Michael Jackson». Il più amato? «Fabrizio De André» (da un’intervista di Elia Perboni).
• Nel 2008 il suo litigio con Toto Cutugno al Dopofestival fu tra i momenti di massimo ascolto della rassegna sanremese.