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 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

Zamość (Polonia russa) 5 marzo 1871 - Berlino 15 gennaio 1919. Filosofa, rivoluzionaria.
• Nata in una famiglia ebraica della classe media, già attiva politicamente a sedici anni, frequentò l’università a Zurigo anche per sfuggire agli arresti in patria. Ottenuta nel 1897 la cittadinanza tedesca, l’anno successivo si iscrisse al Partito socialdemocratico tedesco, modello di organizzazione e ortodossia per i socialisti europei sino alla Prima guerra mondiale. Si oppose al revisionismo riformista di Eduard Bernstein, sostenne sempre il marxismo classico e la causa della rivoluzione, teorizzando la creatività delle masse. La sua strenua avversione alla guerra la allontanò definitivamente dalla Spd (la cui maggioranza votò invece al Reichstag a favore del conflitto). Nel gennaio 1916 fondò con Karl Liebknecht il giornale Lettere di Spartaco. Da qui il nome con cui furono conosciuti: Gruppo Spartaco, o Lega spartachista (dal novembre 1918 organizzazione nazionale, poi nucleo principale del Partito comunista tedesco, fondato a Berlino tra il 30 dicembre 1918 e il 1° gennaio 1919). Arrestata per la sua attività antibellicista, durante la guerra passò quasi tre anni in carcere. Scrisse fra l’altro L’accumulazione del capitale (1913) e La Rivoluzione russa (1918), prima critica da sinistra al regime bolscevico («Senza elezioni generali, libertà di stampa e di riunione illimitata, libera lotta d’opinione in ogni pubblica istituzione, la vita si spegne, diventa apparente e in essa l’unico elemento attivo rimane la burocrazia»). Prese parte alla rivoluzione di novembre.
• Catturata con Liebknecht da una squadra paramilitare del Freikorps per ordine del governo del socialdemocratico Ebert durante la cosiddetta rivolta di gennaio. Uccisa brutalmente mentre veniva condotta in carcere, il corpo abbandonato in un canale.