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 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

• Velletri (Roma) 17 febbraio 1964. Giornalista. Laurea in Lettere, iniziò alla redazione sportiva dei telegiornali Rai, quindi inviato a Telesogni e al Processo alla tappa, conduttore di Scirocco. Dal 1997 è una delle Iene (Italiauno, Canale 5, Italia1).
• «Il bravo giornalista secondo me è quello che fa le domande. Vuoi fare una domanda? Devi fare quella e non un’altra. Le Iene non fanno cose anormali, fanno cose normalissime. Sono gli altri che fanno le cose anormali: è anormale il giornalista che resta lì con il microfono e registra mentre io faccio una domanda, è anormale il giornalista che è amico del politico, dello sportivo, del magistrato. La gente dovrebbe tremare quando vede i giornalisti. Non perché il giornalista li attacca, ma perché fa le domande» (a Manuela Florio).
• «Enrico Lucci è uno dei pochi personaggi della tv in grado di raffigurarci un mondo; non è soltanto una scoperta che riguarda la persona, il suo modo di porgere, i tormentoni che lo caratterizzano. È qualcosa di più: come se le sue interviste contrassegnassero un linguaggio, come se ci spalancassero un universo tanto quotidiano, spesso triviale, quanto fantastico. (…) E qui c’è già una prima, curiosa contraddizione: Lucci non ha nulla da spartire con l’ideologia delle Iene. Non è moralista, non alza mai il ditino, non vuole rimettere sui cardini le porte della società. (…) Il suo stornamento di senso nasce proprio da una gestualità minima (sguardo in macchina, fissità dell’espressione, moderato stupore…). Solo in questo modo è possibile intavolare con Marco Pannella una lunga discussione sui radicali liberi, senza che il vecchio leader si accorga della presa in giro. Solo in questo modo è possibile sostenere una conversazione con l’on. Domenico Fisichella senza che questi si accorga che le domande sono costruite per il pilota Giancarlo Fisichella. Fingendo di non capire, Lucci ci suggerisce quanto sia indispensabile capire, anche in tv» (Aldo Grasso) [Cds 20/7/2013].
• «Il servizio migliore (delle Iene - ndr) resta quello di Enrico Lucci sugli aristocratici di casa Savoia: una dinastia è crollata sotto il peso del ridicolo. Senza tanti problemi» (Aldo Grasso).