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 2017  dicembre 13 Mercoledì calendario

• Brescia 10 febbraio 1949. Marmista (in pensione). Condannato all’ergastolo, in via definitiva, per l’omicidio della moglie Clara Bugna, trovata uccisa il 10 febbraio 2007.
• Nel 1986 fu arrestato per la morte del figlioletto Cristian, 10 anni, strangolato il 28 aprile di quell’anno con un fil di ferro sul Monte Maddalena. Assolto, in tutti e tre gradi di giudizio, per insufficienza di prove (delitto fotocopia di quello della madre, trovata in casa strozzata con la cintura dell’accappatoio): «Quest’uomo – avevano sottolineato i giudici della Cassazione - con il suo comportamento sconcertante ha preferito tenere per sé il segreto della fine del figlio» (Giuseppe Spatola) [Cds 29/5/2009].
• «Fu lui a trovare il corpo del bimbo dopo che aveva ricevuto una strana telefonata, aveva raccontato. E ha scoperto lui la moglie morta, chiamato al telefono dai colleghi della donna. Fu lui che nella primavera del 1986, esasperato dai pesanti sospetti, disse, fece scrivere a un nipote una lettera anonima in cui cercava di deviare i dubbi di colpevolezza su un fantomatico maniaco. E fu sempre lui che confessò di aver messo il filo attorno alla gola di Cristian e di essersene sbarazzato dopo che era rimasto, fu la sua versione, “accidentalmente” strangolato con il finestrino della vecchia Fiat 500. Salvo ritrattare, subito dopo. Qualche mese in carcere, poi inizia il processo. Lorandi viene assolto in tutti i tre gradi di giudizio. Chi sia ad aver ammazzato Cristian non si sa. Certo per la madre, che in questi anni ha sempre creduto all’innocenza del marito, una ferita aperta. Più volte aveva chiesto la riapertura delle indagini. Nulla. Fino all’epilogo» (Beatrice Raspa).
• «Prego tutte le sere che la mia Clara mi venga a prendere al più presto possibile. Un saluto da un carcerato innocente» (lettera aperta del Lorandi ai giornali) [Cds 19/11/2008].
• Nel 2012 Franca Leosini lo intervistò per Storie maledette (Raitre)
• Sconta la pena nel carcere di Alessandria, vanno a trovarlo le sorelle.