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 2017  febbraio 25 calendario

LEOTTA Diletta

• Catania 16 agosto 1991. Conduttrice tv. Della trasmissioni sulla serie B di Sky Sport.
• «Sono cresciuta in un allegro casino, una famiglia allargata. Mio padre e mia madre erano sposati. Lui aveva una figlia, lei tre figli. Si sono incontrati, innamorati e sono nata io. Che mi ritrovo con quattro fratelli. Una tribù. Ho iniziato a lavorare a 14 anni, facevo interviste in spiaggia. Avevo una domanda del giorno da porre ai bagnanti. Da qualche parte i filmati devono esserci ancora. È nato tutto per caso, quando ero bambina ad Aci Trezza alla tv sicuramente non pensavo. D’estate vendevo braccialetti sui muretti, facevo lunghe nuotate e festeggiavo compleanni in solitudine. Quando cerchi gli amici per brindare il 16 di agosto sai già cosa devi aspettarti. La prima buona opportunità me la diede Salvo La Rosa, un mito catanese che conduceva uno dei programmi più longevi della tv italiana. Si intitolava Insieme e non era molto diverso dal Maurizio Costanzo Show» (a Malcom Pagani).
• «Poi Sky mi ha chiamata per il meteo a Roma, dove ho lavorato quattro anni e mi sono laureata in Giurisprudenza (…) Sky ha realizzato il mio sogno facendomi entrare come giornalista allo sport a Milano. Pian piano ho iniziato a condurre, poi mi hanno proposto il sabato di serie B, ho viaggiato per le piazze italiane (…) Mi preparo con il quadernone degli appunti. A volte uso anche le figurine. I giocatori sono tanti » (a Francesco Rigatelli).
• «Un po’ Jessica Rabbit e un po’ Solvi Stubing in uno spot dei tempi andati (“Chiamami Peroni, sarò la tua birra”), la bionda Diletta Leotta da Catania vive in un film e non si ubriaca. Da quando Sky le ha affidato la conduzione di un programma sulla Serie B, l’Italia del pallone l’ha eletta a sogno proibito. Apprezzamenti, proposte di matrimonio, gruppi di sostegno in rete. Cori e rime quasi baciate sugli striscioni allo stadio: “Cholo-Messi, serata perfetta? ’Sti cazzi, vogliamo Diletta”. Esortazioni in foggiano stretto: “Dile’ aspitt, mo vnim” (Diletta, aspetta, stiamo arrivando). Aspirazioni collettive: “Sognando Diletta”» (Malcom Pagani).
• Ha recitato nel film I baci mai dati di Roberta Torre.
• Tifa Catania.