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 2017  dicembre 11 Lunedì calendario

• Eboli (Salerno) 1 luglio 1935. Magistrato. Ex presidente della Corte dei conti (2007-2010). Nel 2010 consulente della presidenza del Consiglio per il contrasto alla corruzione nella P. A.
• «(...) A favore del governo (...) preoccupato e contrario ai pubblici ministeri contabili che “sognano” di fare i pm penali (...) dice: “Il magistrato inquirente non ha il potere di controllare la legalità, questo è compito della polizia, della pubblica amministrazione, della politica. Egli non può sequestrare atti quando manca una notizia di reato, solo per accertare se un reato sia stato commesso” (...) Benedice la legge Brunetta del 2009 (“È di grandissima importanza”) che gli ha concesso gli strapoteri che l’Anm gli contesta. Ma lui li liquida accusandoli di fare “critiche poco informate e malevole”. (...) Fa l’apoteosi della “supremazia della legge e della volontà espressa dal Parlamento” e considera “non lecito frapporre ostacoli speciosi ad applicare una legge ritenendola in contrasto con la Costituzione”. (...) Si cruccia per i pm che “esorbitando oggettivamente dal perimetro disegnato dalla legge, potrebbero ingenerare in amministratori e funzionari timori ingiustificati di subire condanne”. (...) L’Anm l’aveva accusato di “cesarismo”. Lui (...) risponde: “Io Cesare? Sono loro che gettano fango sulle istituzioni” (...)» (Liana Milella) [Rep 18/2/2010].