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 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

Forino (Avellino) 17 aprile 1954. Magistrato. Dal 2009 capo della Procura di Bari. Nel marzo 2013, rinviato a giudizio dalla Procura di Lecce per abuso d'ufficio ai danni di due suoi pm e favoreggiamento personale nei confronti di Giampaolo Tarantini e, indirettamente, dell'ex premier Silvio Berlusconi.
• Già pm antimafia di lungo corso a Napoli e alla direzione degli Affari Penali del ministero di Giustizia. Con Elio Veltri ha scritto il libro Mafia Pulita (Longanesi 2009) • Arrivato a Bari nei giorni delle indagini che avevano per protagonista l’imprenditore Gianpaolo Tarantini e il giro di escort portate anche a Palazzo Grazioli dal premier Sivlio Berlusconi, «(...) ha voluto essere esplicito (...) sul merito delle inchieste: ” di tutta evidenza (...) che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è assolutamente fuori da qualsiasi responsabilità penale” (...) Laudati conosceva bene la situazione del palazzo di giustizia barese, sapeva quanto fosse teso il clima da quando le verifiche sull’operato della Regione nella concessione di incarichi e delibere che riguardano ospedali e cliniche si sono concentrate sull’operato dei politici locali e nazionali (...) era infatti il direttore degli Affari Penali del ministero della Giustizia, quindi uno dei collaboratori più stretti del Guardasigilli Angelino Alfano. Un incarico che (...) viene adesso guardato con sospetto da chi ritiene che la sua missione sia quella di governare la procura cercando di ”normalizzarla” (...)» [Fiorenza Sarzanini, ”Corriere della Sera” 11/9/2009]
 • «“Sono arrivato al ministero di Giustizia, alla direzione generale Affari penali imperante il centrosinistra. Ci sono andato dopo che il Guardasigilli Clemente Mastella lanciò l’appello alla magistratura e alla politica a deporre le armi. Mastella disse che la guerra era finita. Ho chiesto il rientro in ruolo subito dopo il cambio di governo e devo dare atto al ministro Alfano di avere apprezzato il mio lavoro tecnico, e di avermi manifestato la sua stima” (...) un post di ”Nomadus” su un sito internet: “Laudati sii o mio signore con annessa genuflessione. Il ministro Alfano l’ha spedito a Bari per raffreddare l’infuocata procura...” (...) ”Se normalizzazione significa rispetto del Codice, dell’ordinamento giudiziario e delle norme allora essere definito un normalizzatore è un complimento. Sono perfettamente consapevole che a Bari si gioca una partita di credibilità dell’intera magistratura italiana, dell’assetto dell’indipendenza della magistratura e delle garanzie di correttezza e trasparenza che deve dare il nostro ordinamento giudiziario (...)”» [Guido Ruotolo, ”La Stampa” 17/9/2009]