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 2017  dicembre 14 Giovedì calendario

• L’Aquila 27 giugno 1949. Avvocato. Professore di Diritto amministrativo comunitario a L’Aquila. Ex senatore di Forza Italia, nel novembre 2013 è entrata nel capitale sociale dell’Unità, tramite la società Partecipazioni editoriali integrate (Pei). Dal 2011 consigliere di amministrazione di Poste italiane.
• Subito dopo l’ingresso nel capitale dell’Unità, polemiche per alcune dichiarazioni pubblicate dal Fatto Quotidiano sui presunti rapporti d’amicizia tra lei e il faccendiere Valter Lavitola: «Domenica 29 dicembre 2013, il Fatto Quotidiano ha dato la notizia dell’entrata di un nuovo azionista nell’azienda che pubblica il giornale fondato da Antonio Gramsci nel 1924: la società Partecipazioni editoriali integrate (Pei) che fa riferimento a Claudia Maria Ioannucci, avvocato e professore di diritto amministrativo a L’Aquila, senatrice di Forza Italia nel 2001 e dal 2011 consigliere di amministrazione di Poste. Il Fatto citava anche parte di un verbale datato settembre 2011 sul colloquio tra il pubblico ministero Vincenzo Piscitelli – che indagava a Napoli su Valter Lavitola – e Claudia Maria Ioannucci da cui risultavano legami tra l’ex senatrice e Lavitola stesso: “Ho conosciuto Lavitola, se ben ricordo, nel 2004, per una questione legale relativa a un suo amico, poi è divenuto, oltre che mio cliente, uno dei miei più cari amici e tali rapporti di amicizia, nel tempo, si sono estesi all’intera famiglia”. Sull’Unità del 30 dicembre, l’editore di maggioranza Matteo Fago si rivolge al direttore del Fatto Quotidiano dicendo che nel loro articolo ci sono informazioni sbagliate sulle percentuali di partecipazione degli azionisti e in particolare di Pei: “(…) Ci deve essere anche qualche problema tra chi fa i titoli in prima pagina e chi nelle pagine interne perché in prima dite che la Pei ha il 14 per cento (corretto) ma poi all’interno dite che ha il 20 per cento (sbagliato). Sorprendente per un giornale che si chiama il Fatto”. E aggiunge: “Per vostra informazione né l’Unità né il sottoscritto hanno mai avuto a che fare con Valter Lavitola come da voi insinuato. Vi diffido pertanto dal fare ulteriori accostamenti, seppur indiretti, tra la mia persona e vicende che sono a me del tutto estranee, riservandomi di procedere per le vie legali per tutelare la mia onorabilità per quanto da voi pubblicato”» (Pst 30/12/2013).
• «“Sono entrata nel capitale dell’Unità”, spiega Claudia Maria Ioannucci (…) “perché ogni giornale in difficoltà o che rischia di morire significa una ferita per la democrazia. L’iniziativa è nata dalla volontà di salvare un pezzo di democrazia, persino per il Fatto Quotidiano lo avrei fatto”. La Pei, la società della quale è socia la Ioannucci, detiene il 13,98% della Nie, la società che edita il quotidiano fondato da Antonio Gramsci. “(…) Credo fortemente che ogni giornale abbia una sua linea politica. Proprio per questo vanno salvati tutti i giornali perché ci devono essere tante voci”. Per quanto riguarda i rapporti con il faccendiere Valter Lavitola, Ioannucci sottolinea che “è stato un mio cliente e che l’assioma che vede legato un avvocato con la persona che difende non è corretto”» (E.PA.) [Lib 3/1/2014].
• È stata sposata con Alfonso Dell’Erario, responsabile comunicazione del Sole 24 Ore.