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 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

Giulietta Masina

All’anagrafe Giulia Anna Masina, San Giorgio di Piano (Bologna) 22 febbraio 1920 – Roma 23 marzo 1994. Attrice. Figlia di Gaetano, violinista e professore di musica, e di Angela Flavia Pasqualin, maestra. Nel 1942, negli studi dell’Eiar, conosce Federico Fellini. Il 30 ottobre 1943 i due si sposano. Debutta al cinema nel 1948 in Senza pietà di Alberto Lattuada, ma si era già vista come comparsa in Paisà di Roberto Rossellini (1946). Muore a Roma, colpita da un tumore ai polmoni, cinque mesi dopo la scomparsa del marito Federico.

Biografia di Giulietta Masina

All’anagrafe Giulia Anna Masina, San Giorgio di Piano (Bologna) 22 febbraio 1920 – Roma 23 marzo 1994. Attrice. Figlia di Gaetano, violinista e professore di musica, e di Angela Flavia Pasqualin, maestra. Nel 1942, negli studi dell’Eiar, conosce Federico Fellini. Il 30 ottobre 1943 i due si sposano. Debutta al cinema nel 1948 in Senza pietà di Alberto Lattuada, ma si era già vista come comparsa in Paisà di Roberto Rossellini (1946). Muore a Roma, colpita da un tumore ai polmoni, cinque mesi dopo la scomparsa del marito Federico.

L’infanzia e i primi passi nel mondo del teatro

• Dopo il matrimonio, il padre di Giulietta, Gaetano, inizia a lavorare come cassiere alla Montecatini. Giulietta è la primogenita; seguono Eugenia (1922) e i gemelli Mario e Maria (1929). Nel 1925, la piccola Giulietta è ospite per alcuni mesi dagli zii materni, Eugenio Pasqualin e Giulia Sardi, che vivono a Roma, in un bell’appartamento di via Lutezia. I Pasqualin sono amanti dell’arte, frequentano teatri e concerti, hanno amici intellettuali, viaggiano a Milano, Londra e Parigi. È proprio durante una serata a teatro che Eugenio fa salire la nipotina sul palcoscenico e le fa vedere da vicino un «signore famoso», Luigi Pirandello. Qualche tempo dopo, lo zio Pasqualin muore, a quarantasei anni. La zia Giulia, allora, chiede che la nipote vada a vivere da lei per tenerle compagnia e Giulietta si trasferisce a Roma. La Pasqualin preferisce non mandare la nipote alle elementari e Giulietta recupera studiando d’estate con la madre, riuscendo a non perdere nemmeno un anno. Alle medie, viene iscritta al collegio delle Orsoline. Qui frequenta anche il ginnasio e il liceo e si diletta come attrice nel teatro dell’istituto. Si iscrive all’università, a Lettere moderne, ed è sempre più sicura di voler fare l’attrice. Infatti, viene subito scritturata per gli spettacoli del Teatro dell’Università. Per un breve periodo, la Masina sostituisce lo scrittore catanese Vitaliano Brancati, conosciuto durante lo spettacolo teatrale Le trombe d’Eustachio, nell’insegnamento di materie letterarie al liceo Margherita di Savoia e nel frattempo continua a esibirsi a teatro. Il critico Silvio d’Amico vuole che lei si iscriva all’Accademia d’Arte Drammatica di cui è presidente, ma la zia Giulia è irremovibile: Giulietta deve prima laurearsi. [Kezich 2007]

L’incontro con Fellini

• All’inizio degli anni Quaranta, Giulietta fa parte della compagnia teatrale comico-musicale dell’Eiar. Recita e canta, ma le piace il varietà. Interpreta così il ruolo di Pallina, la sposina di Cico, nella rubrica Cico e Pallina del programma Terziglio, i cui dialoghi sono scritti da Fellini. Dopo il loro primo incontro, Federico e Giulietta vanno a colazione insieme. Si fidanzano quasi subito e si sposano il 30 ottobre 1943. Rimangono insieme per cinquant’anni, separati solo dalla morte di lui.

La filmografia

• Giulietta Masina raggiunge la notorietà grazie a La strada, pellicola diretta dal marito Fellini. Tra gli altri suoi film: Senza pietà di Lattuada e Fellini (1948); Luci del varietà (1950), Lo sceicco bianco (1952), Il bidone (1955), Le notti di Cabiria (1957), Giulietta degli spiriti (1965), Ginger e Fred (1985), tutti per la regia di Fellini; Persiane chiuse (1951) di Luigi Comencini; Cameriera bella presenza offresi… (1951) di Giorgio Pàstina; Europa ’51 (1952) di Roberto Rossellini; Fortunella (1958) di Eduardo De Filippo; Sogni e bisogni (1985) di Sergio Citti; e altri.