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 2017  agosto 17 Giovedì calendario

• Milano 19 maggio 1957. Ex Ragioniere di Stato (2002-2005), direttore generale del ministero dell’Economia (2005-2011), Ministro dell’Economia e delle Finanze nel governo Monti (luglio 2012 - aprile 2013). Da maggio 2014 in Jp Morgan, presidente della divisione corporate & investment per Europa, Medio Oriente e Africa.
• «Studi superiori al liceo Gonzaga, università alla Bocconi, è un classico figlio della buona borghesia meneghina. Il padre Massimo aveva un’azienda: ramo macchine per il caffè. La madre, Maria Ines Colnaghi, è un’importante ricercatrice oncologica. Ma lui non ha seguito né l’una né l’altra inclinazione e invece di diventare imprenditore o medico (“provai a fare il volontario alla Croce Verde ma capii di non avere un buon rapporto con il sangue” ha raccontato) ha scelto di darsi alla scienza triste, l’economia. Prima in Italia e poi negli Usa. Durante il PhD a Rochester nell’Ontario ha conosciuto una giovane assistente universitaria, Lisa, che sarebbe diventata sua moglie. E successivamente è a Yale che è entrato in contatto con Luigi Spaventa, Mario Draghi e Francesco Giavazzi. Saranno proprio Spaventa da ministro del Bilancio e Draghi da direttore generale del Tesoro, sotto il governo Ciampi, a chiamarlo a lavorare con loro. Da qui l’etichetta che alternativamente gli viene applicata di Ciampi boy o Draghi boy. Al ministero del Tesoro si è occupato per sette anni di privatizzazioni accumulando un’esperienza forse senza pari» (Dario Di Vico).
• «Nell’estate 2011 si era parlato di lui come di un possibile successore di Mario Draghi alla guida di Banca d’Italia. Il suo sponsor era Giulio Tremonti ma Grilli aveva chiesto una mano anche a Massimo Ponzellini, al tempo presidente della Banca Popolare di Milano, poi finito al centro di un’inchiesta per finanziamenti facili a un giro di “amici”. Diplomazie e relazioni che servono a poco, alla fine la spunta Ignazio Visco. Poco male, visto che Monti lo chiama al suo fianco come viceministro dell’Economia lasciandogli la poltrona più alta qualche mese dopo» (Camilla Conti) [Fat 13/5/2014].
• Da Ministro dell’Economia, ha avviato il rimborso dei debiti pregressi della pubblica amministrazione alle imprese, quantificati nel 2013 in circa 90 miliardi di euro.
• Nel 2013 ha dovuto giustificare cinque conti correnti in un paradiso fiscale, a Jersey, isole del Canale, risalenti a quando era direttore generale del Tesoro («Erano tutti conti in chiaro. Dichiarati. Su cui ho pagato tutte le tasse»), ha smentito con una lettera al Sole 24 Ore di aver esercitato pressioni per far ottenere consulenze in Finmeccanica (partecipata dal Tesoro) all’ex moglie, ed è stato al centro di una polemica per l’acquisto nel 2004 di un appartamento ai Parioli finanziato dal Monte dei Paschi con un mutuo superiore all’importo del valore della casa.
• Sempre nel 2013 ha ottenuto lo scioglimento del matrimonio contratto nel 1993 con Lisa Lowenstein, americana, imprenditrice.