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 2017  dicembre 13 Mercoledì calendario

• Milano 14 maggio 1945. Filosofo. Laurea in Matematica (1971) e in Filosofia (1978). Titolare della cattedra di Filosofia della scienza alla Statale di Milano (successore del suo maestro Ludovico Geymonat).
• «Uno dei filosofi più à la page» (Davide Rondoni), «appassionato di Giordano Bruno e Galileo come di Tex Willer e Topolino» (Tommaso Pellizzari), «giura che preferisce i Promessi Paperi ai Promessi Sposi del Manzoni. E che nei corridoi austeri della Statale di Milano dove insegna Filosofia della scienza non si è mai vergognato della sua passione per il fumetto. Giulio Giorello mastica strisce da sempre e le considera la sua “iniziazione alla vita culturale”. E come ogni vera iniziazione si protrae nel tempo della maturità. Oggi se deve spiegare ai suoi studenti la drammaticità filosofica di Ludwig Wittgenstein non esita a far ricorso alla partita a scacchi che Dylan Dog gioca con la morte. Se deve esemplificare il processo della scienza ricorre a una battuta di Giuseppe Tubi, l’indimenticabile idraulico del Topolino degli esordi: “La scienza moderna ha risolto anche questo piccolo problema”» (Corriere della Sera).
• «Adora i canti partigiani, quelli degli esuli politici, le canzoni di Caterina Caselli. Tanto per fare dei nomi. “Sono le compagne delle nostre piccole odissee”, dice. “Io per esempio le ascolto soprattutto alla radio, le canticchio sotto la doccia, in macchina. Sono la sublime banalità della nostra esistenza. Lo scopo di una canzonetta è restituirci uno stato d’animo, comunicarci in modo semplice che cosa siamo. Esse fanno della nostra vita un tessuto particolarmente coerente. Consentono alle nostre esperienze completamente dissociate di stare bene insieme. Ci danno a volte la traccia di un ricordo, colorano la nostra nostalgia, sollecitano desideri di conciliazione con il mondo» (da un’intervista di Antonio Gnoli).
• Tra i libri: con Pietro Adamo Quale Dio per la sinistra? (Unicopli, 1994), con Elio Sindoni I volti del tempo (Bompiani, 2001), con Umberto Veronesi La libertà della vita (Raffaello Cortina, 2006), con Donald Gilles La filosofia della scienza nel XX secolo (Laterza 2006), Senza Dio. Del buon uso dell’ateismo, (Longanesi, 2010), Il tradimento in politica, in amore e non solo, (Longanesi, 2012), con Ilaria Cozzaglio La filosofia di Topolino (Guanda, 2013). Dirige la collana “Scienza e idee” della Raffaello Cortina, collabora con il Corriere della Sera e Radiotre.
• Dichiaratamente ateo.