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 2017  dicembre 13 Mercoledì calendario

• Sant’Arcangelo (Potenza) 26 settembre 1930 – Napoli 2 dicembre 2010. Cardinale (creato da Giovanni Paolo II nell’88). Ex arcivescovo di Napoli (1987-2006).
• «Da giovane sacerdote si è impegnato in prima persona nella lotta al comunismo: il suo nome risulta infatti nell’elenco dei preti che collaborarono alla “Gladio Vaticana”, un’organizzazione nata nel 1955, voluta dal Papa, gestita dal gesuita Antonino Ghiozzo e finanziata dal dipartimento di Stato americano, il cui scopo era quello di formare quadri preparati ad affrontare il “pericolo rosso”. A Napoli, dove è arrivato nell’87, ha spesso alzato la voce contro i mali della città: dalla disoccupazione all’usura» (Andrea Tornielli).
• «Il nome del cardinale Giordano rimarrà legato a quel 17 giugno 2000, quando proprio lui, uno dei grandi accusatori dello strozzinaggio, ricevette un avviso per concorso in associazione camorristica finalizzata all’usura. Molti lessero, e forse non a torto, in quell’accusa un tentativo di discredito nei confronti della Chiesa; ma la Procura della Repubblica di Lagonegro richiese il rinvio a giudizio per lui ed anche per i sacerdoti Michele Cudemo e Pietro Dilenge, quest’ultimo già presidente della Banca di Credito Cooperativo di Aliano e poi vicepresidente della Banca di Credito cooperativo Agrisauro. Fra gli inquisiti c’era anche il fratello del cardinale, Mario Lucio, destinatario di danaro della Curia e in definitiva causa dei guai caduti addosso al porporato (e all’intera Chiesa napoletana). Nei due interrogatori ai quali era stato sottoposto, il cardinal Giordano aveva ammesso (cosa che peraltro risultava dai documenti bancari) di aver dato denaro al fratello Mario Lucio, ma solo per aiutarlo ad uscire da una situazione di difficoltà finanziaria. Lo stesso Mario Lucio, interrogato dai magistrati, aveva difeso il fratello arcivescovo, dicendo che quest’ultimo non sapeva nulla dell’impiego di quel denaro. Assolto in primo grado, Giordano venne poi ulteriormente inquisito due anni dopo per una vicenda relativa alla lottizzazione in miniappartamenti di un immobile di proprietà della Curia, affare che vedeva coinvolti stavolta i suoi nipoti» (Marco Tosatti). Fu assolto anche per questa vicenda.