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 2017  aprile 28 calendario

• Bologna 15 luglio 1961. Politico. Dell’Udc. Commercialista. Ministro dell’Ambiente nel governo Gentiloni (dal 12 dicembre 2016) e nel precedente governo Renzi (2014-2016). Sottosegretario del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel governo Letta (2013-2014). Deputato dal 2006, dal 2012 è capogruppo dell’Udc alla Camera.
• Laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli studi di Bologna, esercita la libera professione di commercialista in Bologna dal 1989, svolgendo prevalentemente consulenza fiscale, civilistica e societaria per primarie società e istituti di credito. È stato consigliere comunale a Bologna dal 1990 al 2009 (e assessore al Bilancio nella giunta Guazzaloca, dal 1999 al 2004).
• Nel governo Renzi, ha trascorso «mille giorni scanditi da battaglie come quella sugli Ogm e sulle buste monouso, ma anche da polemiche come quella sulla Valutazione di impatto ambientale (Via) sulla compatibilità ambientale del progetto Tap (Gasdotto Trans-Adriatico), nonostante l’avversione di Provincia di Lecce, Regione Puglia e Ministero dei Beni culturali. Altro momento chiave, la partecipazione a dicembre 2015, alla Cop 21 di Parigi, dove 195 Paesi del mondo hanno sottoscritto un accordo sul clima» (Il Messaggero) [12/12/2016]. L’accordo per il clima sottoscritto a Parigi «entrerà in vigore a partire del 2020, e prevede che il riscaldamento climatico venga contenuto “ben al di sotto dei 2 gradi centigradi” rispetto all’era preindustriale, con sforzi perché “non superi la soglia di 1,5°”. “È un accordo storico, niente sarà più come prima. I 195 Paesi imboccano la strada irreversibile di un’economia sostenibile, è una specie di piano industriale del Pianeta per i prossimi 85 anni – dice il ministro dell’Ambiente italiano Gian Luca Galletti –. L’Italia si è battuta come e più degli alleati europei perché venisse citato l’obiettivo di 1,5° e ci siamo riusciti. È il cuore dell’accordo, perché se rispetteremo quella soglia tutti i Paesi del mondo si salveranno”» (Stefano Montefiori) [Cds 13/12/2015].
• «Ha definito i condoni edilizi dei tentati omicidi, salvo esserne a favore quando stava al governo, insieme all’Udc, il suo grande amore, e a Silvio Berlusconi. Oggi vive di entusiasmo renziano, fatto d’arcobaleno e fantasia, ma quando nel 2010 si candidò alla presidenza della Regione in Emilia-Romagna era favorevole al nucleare, salvo, quattro anni dopo, diventare ecologista più degli ecologisti. Ha fatto anche un po’ di confusione sull’acqua pubblica o privata, nel senso che ha cambiato idea. Ma soprattutto, d’intesa col governo che rappresenta, con lo Sblocca Italia, ha varato uno dei peggiori decreti in materia d’ambiente della storia della Repubblica: trivellazioni, cemento senza controllo, inceneritori. Lui si chiama Gian Luca Galletti, bolognese, 53 anni, conosciuto in Transatlantico come “il commercialista di Casini”. Ha un suo perché anche nella fase Renzi: è versatile, adattabile a qualsiasi opinione, democristianissimo nell’esporre i concetti: “Si potrebbe fare, ma si potrebbe anche non fare”» (Emiliano Liuzzi) [Fat 13/11/2014].
• Sposato, quattro figli.