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 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

• Roma 11 gennaio 1947. Manager. Presidente di Assicurazioni Generali (dall’8 aprile 2011) e dell’Istituto italiano di tecnologia (dal 23 dicembre 2011). Ex amministratore delegato Fiat (2002), ex presidente di Mediobanca (2003-2007), ex presidente di Telecom (dal 2007-2011) ecc.
• Figlio di un alto ufficiale dell’Esercito, piemontese di razza, laurea in Legge e Master in Business Administration della Columbia University, «dopo un’esperienza al Banco di Roma come responsabile delle analisi finanziarie e poi dell’Ufficio finanziamenti internazionali, dal 1974 al 1976 lavora per la Saint Gobain, prima in Italia e poi in Francia dove stringe amicizie e rapporti che gli serviranno quando, chiamato da Cesare Romiti, nel 1977 approda al settore Finanza estera della Fiat e, soprattutto, in seguito al successivo passaggio all’Ifil di cui diventa amministratore delegato nel 1986. In questo ruolo si conquista la fiducia di Umberto Agnelli, oltre che dell’Avvocato, al punto che nel 1993 viene nominato direttore generale e amministratore delegato anche dell’Ifil, la cassaforte della famiglia Agnelli. Sportivo (gioca a tennis), schivo, poco amante della mondanità e dei salotti ai quali preferisce il suo tranquillo castello nella campagna cuneese o la spiaggia ligure di Varigotti, per quasi un decennio si occupa della strategia dell’Ifil che trasforma da piccola finanziaria in una forte società attiva e con successo nei settori della carta, degli alimentari, del turismo, della grande distribuzione. È all’Ifil che mostra le sue vere doti di finanziere con il fiuto per gli affari che riesce a condurre in porto anche grazie al suo carattere tenace, e che, nel giugno 2002, gli valgono la promozione al vertice operativo del Lingotto. Dopo le dimissioni di Cantarella, viene infatti richiamato in Fiat e, questa volta, con i gradi di amministratore delegato» (la Repubblica).
• Nonostante l’importanza dell’incarico, fu lo stesso Galateri a far notare agli Agnelli: «Non sono un manager industriale, non è di me che ha bisogno la Fiat». Così quando le banche italiane e i soci francesi chiesero all’Avvocato la disponibilità di Galateri per Mediobanca, la risposta fu: «Per me va bene, è l’uomo giusto».
• Nel 2007 fu insignito della Legion d’onore e finì 6° nella classifica dei manager più pagati d’Italia (11 milioni di euro alla scadenza del mandato di presidente in Mediobanca).
• Copresiede, insieme a Jean-Laurent Bonnaffé (Bnp Paribas), il Consiglio per gli Affari a favore delle piccole e medie imprese (Stefano Montefiori) [Cds 18/2/2014].
• Sposato con Evelina Christillin. Una figlia.