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 2017  dicembre 11 Lunedì calendario

• Palermo 29 novembre 1964. Politico. Nel 2013 eletto senatore con il Movimento 5 Stelle. Il 26 febbraio 2014 fu espulso dal partito insieme con i senatori Luis Alberto Orellana, Fabrizio Bocchino e Lorenzo Battista, considerati «dissidenti». Beppe Grillo sul suo blog: «Dopo svariate segnalazioni dal territorio di ragazzi, di attivisti, che ci dicevano che i 4 senatori Battista, Bocchino, Campanella e Orellana si vedevano poco e male, i parlamentari del M5S hanno fatto un’assemblea congiunta decidendo l’espulsione dei suddetti senatori. A me dispiace, perché in fondo non c’è niente di drammatico, però non sono più in sintonia con il MoVimento: “fate alleanze ... perché non ha fatto alleanze con Letta ... perché non fate”. Tutte persone che sul palco quando c’ero io dicevano esattamente il contrario, dicevano: “a casa tutti”, facevano degli olà che fulminavano. Sono cambiati, si cambia, non è mica detto. Si terranno tutto lo stipendio, 20.000 euro al mese fanno comodo, capisco anche quello. Non capisco le motivazioni ideologiche: “Grillo non si fa mai vedere, Grillo dall’alto, il blog di Casaleggio”. Queste sono cazzate, non sono motivazioni ideologiche. Adesso deciderà la rete, spero che deciderà e confermerà il verdetto della assemblea, così noi siamo un pochino meno ma molto, molto più coesi e forti». Su 43.368 iscritti certificati che parteciparono alla votazione, 29.883 votarono per ratificare la delibera di espulsione, 13.485 votarono contro. Prima del voto della rete, i quattro senatori si erano già dimessi.
• «Sposato, due figli, una laurea in Lettere, ex impiegato della Regione Siciliana, sindacalista, prima iscritto al Pds, poi a Rifondazione – era nella lista nera da tempo. “Fui tra i primi ad avvertire un certo disagio quando mi accorsi che non solo gli ordini arrivavano dall’alto, ma che neppure si potevano discutere”» (Fabrizio Roncone) [Sty 4/2014].