Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

• Roseto Capo Spulico (Cosenza) 20 luglio 1949. Filosofo. Politico. Eletta al Senato nel 2001, 2006, 2008 (Ds, Pd). Ex coordinatrice nazionale delle donne dei Ds. Ministro delle Pari Opportunità nel governo ombra di Walter Veltroni. «Personalmente legata a Fassino ma in sintonia col pensiero politico di D’Alema» (Nicola Latorre).
• «Il sacro fuoco lo scopre da adolescente leggendo Una donna di Sibilla Aleramo. Nel 68 Vittoria ha quasi vent’anni, legge Marx, Sartre e Habermas, è femminista ma in modo “dolce”, tanto che nessuno l’ha mai sentita gridare in corteo “l’utero è mio e lo gestisco io”. Si laurea a Roma, prende la tessera del Pci nei primi 70 schivando la Fgci, si specializza alla Normale di Pisa. Qui conosce il marito, il matematico Paolo De Bartolomeis, qui insegna Storia delle dottrine politiche e qui, per un soffio, non è stata compagna di banco di D’Alema: “Lui se n’era appena andato, ma abbiamo avuto lo stesso maestro, lo storico del marxismo Nicola Badaloni”. Ha scritto diversi libri, tra cui Etiche possibili(Donzelli 1996) e Bioetica e procreazione assistita (Donzelli 2005)» (Corriere della Sera).
• Come parlamentare si è occupata di diritti delle donne, di scuola, università, ricerca, cultura e spettacolo; nella XV legislatura è stata particolarmente impegnata per rinnovare la legislazione sul cinema e sullo spettacolo. Ha presentato disegni di legge sui disturbi di apprendimento, sulla rappresentanza femminile, sulle unioni civili, sulla trasmissione ai figli del cognome della madre, sul divorzio breve, sui centri antiviolenza, sulla prostituzione, sulla fecondazione assistita, per cambiare la legge 40.
• Quando non lavora ama frequentare gli amici, viaggiare, andare al cinema, leggere, ma anche fare la spesa al mercato Sant’Ambrogio a Firenze. «Mi serve, per continuare a fare politica senza perdere il contatto con la realtà quotidiana».