Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2017  dicembre 15 Venerdì calendario

• Nicosia (Enna) 22 febbraio 1961. Comico. Noto come Mago Forest. «Ho studiato Ragioneria, come tutti i comici».
• «Dopo il diploma il preside mi fece lavorare nel suo albergo, ma poi un giorno mi disse “Vattene, che fai qui? Vattene via, va’ a Milano”. Avevo 20 anni. Così sono arrivato a Milano. Mi volevo iscrivere ai Filodrammatici, al Piccolo, ma non avevo le basi, quando facevo i provini non sapevo mai dove iniziare, volevano i classici che io non conoscevo. La mia cultura comica partiva dal quotidiano, io facevo lo scemo a scuola e con gli amici, e mi sembrava dovesse bastare. Poi ho frequentato corsi di teatro, dove magari incontravi anche persone che volevano fare il mimo o il clown, o i figli dei ricchi, della Milano-bene, che andavano lì per disinibirsi e risolvere problemi di timidezza. Nel frattempo lavoravo in un bar per mantenermi. Ho iniziato a lavorare nei piccoli cabaret, come La corte dei miracoli di Renato Converso, poi ho lavorato al Rick’s Cabaret, dove c’erano i travestiti e poi il cabarettista di turno. Prendevo cinquantamila lire a serata e se non c’era gente neanche ti pagavano. Piuttosto che lavorare andava bene anche quello. E poi ho iniziato a Zelig, prima che si chiamasse Zelig: era L’ultimo metrò, in viale Monza, dove ho fatto il primo spettacolo vero e proprio. E lì ho iniziato a lavorare davvero, a conoscere l’ambiente e a esibirmi in libertà, tutto questo inframmezzato dalle serate in pizzeria, dalle esibizioni alle convention per manager. Il debutto in tv? Nell’88 con Arbore a Indietro tutta. Facevo il maghetto scalcinato e imitavo McRooney. Renzo Arbore mi ha detto che sono uno dei suoi comici preferiti: mi ha fatto un piacere enorme, dopo una cosa del genere potrei anche ritirarmi!» (ad Ernesto Assante e Mariella Tanzarella).
• Già pezzo forte della Gialappa’s, a lungo conduttore dei loro programmi: Mai dire grande fratello, Mai dire domenica, Mai dire Iene, Mai dire martedì ecc. Nell’estate 2006 ha presentato il Festivalbar con Cristina Chiabotto e Ilary Blasi. Al Festival di Sanremo 2008 ha duettato con Tricarico, mimando la canzone Vita tranquilla.
• Nella stagione 2012/13, insieme a Teresa Mannino, ha condotto Zelig.
• Visto anche al cinema, nel 2012 nel film di Fausto Brizzi Com’è bello far l’amore.
• Scrive i suoi testi insieme a Fabrizio Testini e alla coppia Dimunno & Tamborrino.
• Colleziona vecchi giocattoli di metallo (ne ha talmente tanti che ha affittato un piccolo appartamento apposta per loro) e penne stravaganti (circa duecento).